Forte la denuncia dell’Associazione Sicilia Social Rooms, che aggrega gestori di attività alberghiere ed extra-alberghiere, ascoltata oggi in Commissione Affari generali. Ad affermarlo Sabrina Figuccia, Consigliere comunale dell’Udc, che prosegue:” oggetto dell’incontro il complesso tema del pagamento della Tari per le piccole strutture extra-alberghiere, vittime, secondo il Presidente dell’associazione, di un’applicazione illegittima della normativa europea, nazionale e persino regionale. Sembrerebbe infatti che il Comune di Palermo, abbia deciso di non considerare queste piccole strutture, come civili abitazioni, chiedendo loro una somma pari quasi al triplo di quanto dovuto, per quanto riguarda la tassa sui rifiuti. Ciò ha determinato una serie di ricorsi che potrebbero vedere il Comune soccombente e che determinano comunque dei costi enormi per questi piccoli imprenditori. In questo modo-prosegue Figuccia-rischiamo da un lato un possibile danno erariale, qualora il Comune perdesse questi ricorsi e dall’altro un concreto danno all’economia dell’intero indotto, che proprio nell’anno in cui Palermo, è capitale della cultura sarebbe davvero paradossale. Occorre intervenire immediatamente sul nuovo regolamento Tari, che al momento è oggetto di discussione proprio in commissione affari generali, di cui io stessa faccio parte. Per questo-conclude Figuccia- ho già chiesto di sentire l’Assessore al ramo in modo da dare risposte concrete ad un intero settore che potrebbe rilanciare l’economia della nostra città, se solo, invece di essere ingiustamente vessato, fosse incentivato e valorizzato.”