Risolta ma a metà e solo dopo mesi, la querelle per la concessione dell’utilizzo dello stadio “Benito Paolone”, ex “Goretti”, per i ragazzi dell’Amatori Catania 1963 ASD da parte del Consorzio Impianti Sportivi, che gestisce l’impianto del Comune e l’altra squadra “Amatori Catania”, quella dei grandi, che milita nella serie B. Sarà stata anche l’invio a Sudpress di una accorata ma durissima lettera di lamentele da parte dei genitori di 70 giovani sportivi contro il Comune che non garantisce eguale spazio a tutti in questo sport, a smuovere le acque. Fatto sta che finalmente pare che ci sia l’ok da parte del Consorzio che gestisce l’impianto di rugby, a far giocare i ragazzi dell’altra squadra Amatori solo per le partite casalinghe. Resta però ancora aperta la questione degli allenamenti. Il campo concesso dal Comune per l’attività quotidiana, il “IV Novembre”, da settimane è senza illuminazione costringendo tecnici e allenatore a far saltare le sedute pomeridiane ai giovanissimi sportivi delusi e amareggiati

Entrambe le situazioni legate a partite e allenamenti, hanno spinto i genitori dell’Amatori Catania 1963 ASD, a non sopportare più questa condizione e a rivolgersi a Sudpress. Nella missiva inviata alla nostra redazione, madri e padri si scagliano contro il Comune che non garantisce a tutti eguali condizioni, dando in gestione il campo al Consorzio e relegando i loro ragazzini a “strutture spesso non disponibili, fatiscenti e senza illuminazione”.

“Quello dell’amministrazione comunale è un comportamento indegno -scrivono arrabbiati i genitori- non solo nei confronti dei dirigenti e degli allenatori (volontari che mettono gratuitamente a disposizione la loro professionalità) ma anche nei confronti dei giocatori e di noi genitori (che come cittadini paghiamo le tasse senza ricevere in cambio i servizi che ci spettano). Negli ultimi anni sono state tantissime le difficoltà incontrate per avere un impianto sportivo (sempre a pagamento) dove svolgere allenamenti e partite : campi non idonei (ma abbiamo taciuto, non volendo rischiare di perdere anche quelli), impianti spesso non disponibili, strutture fatiscenti etc. etc. Quest’anno, però, si è toccato il fondo”.

“Il Comune di Catania ha uno stadio destinato al gioco del rugby ma non lo mette a disposizione delle società catanesi di rugby! Dove sta la logica in tutto questo? -si domandano madri e padri nella nota-. E’ una situazione vergognosa. Ma non è finita qui. Da qualche settimana (ma la situazione dura già da parecchi anni) l’impianto di illuminazione del “IV Novembre” non funziona più -scrivono mamme e papà-. I nostri ragazzi sono, quindi, costretti a saltare gli allenamenti e, probabilmente, anche gli incontri provinciali e regionali. Ma la cosa più triste è vedere la gioia di questi ragazzini appassionati che si preparano all’allenamento, già in divisa, con le scarpette chiodate in mano, speranzosi che finalmente si torni alla regolarità, trasformarsi in delusione e rabbia per il messaggio che annuncia l’ennesimo allenamento saltato. Delusione e rabbia che noi genitori, adulti impotenti, facciamo nostra. Oltre al danno, anche la beffa. E i funzionari del Comune sono sordi a ogni nostra legittima lamentela. Una amministrazione che si vuole definire efficiente, può accettare tutto ciò? Può permettersi di trattare in questo modo dei ragazzi che vogliono dedicarsi con passione a uno sport? Spiace scadere sulla solita retorica, ma vogliamo offrire, in questa città di palazzinari, uno spazio per coltivare una sana passione sportiva a dei ragazzi appassionati?” si chiedono infine i genitori.

Così dopo un paio di telefonate con la nostra redazione e un messaggio sulla pagina fb, coincidenza, finalmente l’Amatori Catania 1963 ritorna ad assicurarsi lo stadio “Benito Paolone” come impianto in cui giocare le partite casalinghe per la stagione 2017/2018.

La società, nata dalle ceneri del Fiamma Cibali, è stata rilevata da un gruppo di ex giocatori dell’Amatori Catania, i quali hanno cercato di trasferire lo spirito e la passione per la palla ovale basandosi sulla formazione dei ragazzi e la conseguente partecipazione ai vari campionati giovanili di categoria. Ovviamente, basandosi sullo spirito puramente dilettantistico e giocoso dello sport, e avendo non moltissimi mezzi economici, hanno sempre avuto bisogno dell’appoggio dell’amministrazione comunale e dell’utilizzo dei suoi impianti.

Fino alla scorsa stagione l’Amatori Catania 1963 ASD aveva potuto contare sul “sostegno”, a pagamento, del Comune di Catania, svolgendo le gare casalinghe e gli allenamenti settimanali nello stadio ex “Santa Maria Goretti”, lo stesso che ospita le gare dell’Amatori Catania “dei grandi”.

La situazione, però, sembrava essere precipitata all’inizio di questa stagione quando la gestione dello stabile è stata ceduta al Consorzio Impianti sportivi, al quale è affiliata l’Amatori Catania, ma non l’Amatori Catania 1963, costringendo i ragazzi con essa tesserati ad allenarsi nel centro IV Novembre. Ma nel 2017 chiedere un impianto che funzioni a dovere, con le casse comunali a secco, per uno sport che non è il calcio, è quasi una chimera. Il “IV Novembre” non ha infatti illuminazione e allenarsi soprattutto nel pomeriggio e la sera diventa un problema. Per questo i tecnici sono stati costretti a spostare o, spesso, ad annullare molti allenamenti durante il fondamentale processo di preparazione precampionato.

Da lì in poi è partita una querelle che sembrerebbe essersi risolta, con i genitori dei ragazzi e i dirigenti dell’Amatori 1963 impegnati in un lungo lavoro diplomatico, che fortunatamente ha portato un’importante, anche se parziale, vittoria. Le squadre giovanili dell’Amatori, infatti, sono riuscite a strappare il si del Consorzio per disputare nello storico tempio del Rugby catanese le gare casalinghe per il prosieguo della stagione.

Tutto è bene ciò che finisce, anche se non possiamo dire bene. Ora bisognerà risolvere il problema legato a dove fare allenare questi ragazzi. Infatti, nonostante sia stato dato il via libera per le gare ufficiali, il Consorzio non ha dato lo sta bene per lo svolgimento delle attività giornaliere, le quali dovranno ancora essere organizzate nell’impianto IV Novembre.

Al di là dell’impegno diplomatico per mettere d’accordo dirigenti Amatori 1963 e Consorzio, il Comune finora, stando alle parole dei genitori, non abbia fatto gran che. Una cosa inaccettabile. Adesso l’Amministrazione Bianco dovrà fare prima di tutto il suo dovere e cioé muoversi per finalmente dotare lo stadio di un’adeguata illuminazione, cosa assolutamente irrinunciabile soprattutto con l’arrivo della stagione invernale.

Appuntamento dunque a domenica per gli appassionati del Rugby giovanile al “Benito Paolone” per le prime gare di campionato, sperando che da qui in poi non vi sia più niente a frapporsi tra questi ragazzi e il proprio pallone.