La Soprintendenza dei Beni Culturali rappresenta una istituzione forse sottovalutata nell’impatto anche socio-culturale che può svolgere per la comunità di riferimento. Adesso, cambio della guardia a Catania che saluta l’arrivo dell’archeologa Rosalba Panvini, studiosa di fama internazionale con una lunga esperienza nel settore, sempre distinta per schiena dritta e grande impegno per rendere fruibili tutti quei beni di grande attrazione che rischiano di finire ammalorati o preda di interessi particolari. Un curriculum impressionante di 62 pagine con centinaia di pubblicazioni, incarichi e iniziative e che fa sperare in una sana valorizzazione degli straordinari tesori del nostro territorio. Buon lavoro.

Pare non ci sia stata competizione nella scelta da parte della Regione della figura che dovrà sostituire dalla fine di agosto la dr.ssa Maria Grazia Patanè andata in pensione.

Per compiere la scelta il governo regionale ha indetto una selezione pubblica che ha visto prevalere la dr.ssa Rosalba Panvini, dirigente di lungo corso con un bagaglio di esperienze fuori dal comune.

Archeologa di fama, a lei si deve la scoperta del relitto greco-arcaico di Gela e del relitto Gela II, dei quali ha curato la progettazione, la direzione scientifica dei relativi interventi di scavo metodologico, recupero e ricerca scientifica con pubblicazioni, compreso il restauro conservativo.

Nel 2013 ha conseguito l’abilitazione nazionale per il ruolo di professore universitario di I e II fascia per la classe di concorso A/9.

Rosalba Panvini è stata l’unica archeologa dell’Amministrazione Regionale siciliana ad essere invitata in qualità di relatrice al convegno organizzato dalla prestigiosa Academie des Inscriptiones et Belles Lettres francese dell’ottobre 2009.

Nel 2011 il Presidente della Repubblica le ha conferito l’alta onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, è cittadina onoraria di Marianopoli ed insignita dei premi “Nisseni nel mondo” e “Paul Hsrris” per meriti scientifici.

È membro effettivo dell’Istituto  di Studi germanici in Italia con sede a Roma e Direttore scientifico per conto dell’Università di Catania delle missioni archeologiche nei siti di San Benedetto di Caltabellotta, Monte Casale (Kasmene) e dell’Emporio di Bosco Littorio a Gela.

Ha diretto diversi prestigiosi musei ed è componente del Consiglio Regionale dei Beni Culturali.

Commissario regionale alla ex provincia di Caltanissetta, è stata Sovrintendente ai Beni Culturali di Caltanissetta, Ragusa e, in ultimo, Siracusa.

Centinaia le pubblicazioni scientifiche che ne fanno un punto di riferimento per gli studiosi del suo settore oltre che manager straordinariamente produttiva per la quantità e qualità di iniziative assunte per la valorizzazione dei beni storici.

Insomma, un curriculum d’eccezione che speriamo possa essere funzionale, se la lasciano lavorare, alla migliore tutela e fruizione dello straordinario patrimonio culturale e paesaggistico della città di Catania che può e deve rappresentare meraviglioso strumento di crescita culturale ed anche economica per l’enorme indotto che può generare.

Alla Sovrintendente Panvini gli auguri di quell’ottimo lavoro di cui la città ha disperato bisogno.