Sulla vicenda che vede indagati 9 funzionari di Riscossione Sicilia per aver favorito tre deputati regionali, il presidente della Commissione regionale Antimafia, Nello Musumeci, chiamato in causa insieme a Nino D’Asero e Raffaele Nicotra, che come lui non risultano indagati, si difende e invia un comunicato in cui chiarisce la sua posizione. Ve lo proponiamo di seguito

“Sono un cittadino come tutti gli altri -spiega l’onorevole Musumeci- che paga le tasse e le rateizza dal 2009. Pago persino quelle che potrebbero non essere dovute, come le multe per le migliaia di manifesti della campagna elettorale del 2012, che sono stati affissi in tutta la Sicilia e di cui mi sono fatto responsabilmente carico.
Già una volta sono stato buttato in pasto alla stampa per un debito rivelatosi in larghissima parte inesistente, come poi è stato riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate, che lo ha sgravato. Non mi meraviglia perché so che più si è esposti, maggiori sono le attenzioni. Tuttavia, in tutta questa vicenda il mio stupore consiste solo nel fatto che devo quasi difendermi perché ho chiesto di rateizzare le cartelle, a differenza di chi le evade!”. Così il deputato regionale Nello Musumeci commenta la notizia della chiusura indagini da parte della Procura di Catania nei confronti di 9 funzionari di Riscossione Sicilia”.