Il monumento ai caduti di tutte le guerre, sul viale Artale Alagona di Catania, in piazza Tricolore, da tempo era in stato di abbandono, vandalizzato ed inutilizzato. L’architetto Renato Basile, già autore di vari progetti di riqualificazione tra cui il “Museo Reba”a San Berillo, ha fortemente voluto il recupero della struttura, di cui ha ottenuto la gestione per i prossimi 6 anni dal comune

La riqualificazione del monumento sul lungomare, rappresenta la volontà da parte dei cittadini di aiutare la ripresa di Catania, in un momento in cui le istituzioni latitano. Il grande monumento, voluto dall’Amministrazione Bianco anni fa, non è mai stato una bella opera, guardata con sospetto da cittadini e turisti, stretto nel suo grigiore. Il progetto finalmente, a costo zero per il comune, darà nuova vita ad un’opera, che ha un profondo significato per ciò che è stato, ricordare le vittime di tutte le guerre, ma che potrà avere grande rilevanza anche per ciò che sarà, con mostre, laboratori artistici ed attività per tutti, soprattutto per i più giovani.

L’idea concepita dall’architetto Renato Basile, fondatore e presidente dell’associazione “Museo Reba”, autore di progetti di riqualificazione ad Ortigia e Ragusa, ha avuto l’avallo del comune, che si spera, oltre a presenziare come al solito e tagliare il nastro, contribuirà da qui in avanti a far si che quanto fatto finora per dare nuovo lustro ad luogo ormai in disuso, non venga perso.

Sarà necessario sostegno e presenza, ma soprattutto controllo, per evitare che l’opera venga nuovamente deturpata ma al contrario possa effettivamente essere un polo artistico importante della città. Verranno organizzate mostre, rassegne e laboratori d’arte e di teatro, curati dall’Associazione Culturale “New Phoenix” M & C, che ha collaborato attivamente alla realizzazione dell’evento inaugurale, e insieme a “Sikele”, “Paolab”, “Ciurì” e “Avis”, ha siglato con l’architetto Basile accordi di cooperazione nel progetto.

Il monumento era stato progettato dal defunto architetto Giuseppe Marino e poi realizzato da sua moglie, l’architetto Giuseppina Santagati, presente alla manifestazione, insieme al responsabile della federazione provinciale “Combattenti e reduci” di Siracusa, il cavaliere Giuseppe Ferraro.

All’interno della struttura è già in fase di realizzazione il dipinto “vi-vo” del pittore catanese Luca Di Giovanni; è stata invece posta all’ingresso della sala, dallo scultore Mario Pergola, l’opera “Nido”. Durante l’inaugurazione, alla presenza del sindaco e dell’assessore Di Salvo, si sono esibiti diversi artisti tra musicisti e cantanti, e gli alunni delle scuole intervenute hanno simbolicamente piantato dei semi per i futuri orti sociali che nasceranno.

La speranza è che quanto fatto possa essere solo un punto d’inizio e dare il via a tante iniziative come questa per aiutare Catania a rialzarsi, grazie soprattutto all’aiuto dei cittadini che hanno diritto a riaverla bella, viva e pulita.