E’ l’ipotesi ricavabile dal durissimo intervento degli avvocati Immordino che difendono la prof. Febronia Elia, consigliere di amministrazione dell’Ateneo risultata vittoriosa nel confronto giudiziario che ha visto decadere l’ex rettore Giacomo Pignataro.

Ieri è esploso, a cielo apparentemente sereno, il fulmine della decisione del Decano dell’Università di rinviare sine die le elezioni universitarie perchè non avrebbe chiaro non abbiamo capito cosa.

Oggi la prof. Febronia Elia, la ricorrente al CGA che di fatto ha mandato a casa il prof. Pignataro, interviene per mezzo dei suoi avvocati Immordino i quali, chiarendo al Signor Decano, docente di botanica, i contorni delle sue responsabilità e l’infondatezza delle sue preoccupazioni, lo “invitano, nell’interesse dell’Ateneo e per non turbare la regolarità del servizio pubblico a cui lo stesso è preposto, a non remorare oItre su quanto ordinato dalla Magistratura amministrativa e ad adottare urgentemente il dovuto e non più procrastinabile decreto di indizione delle elezioni del nuovo rettore per le date già comunicate al Senato accademico, alla comunità universitaria ed alI’ opinione pubblica locale.”

E chiariscono che “i decreti di nomina, per i quali si sta bloccando, sine die, l’indizione delle nuove elezioni elettorali, sono certamente atti dovuti ed a contenuto vincolato (si tratta, peraltro, di atti indifferibili ed urgenti, oltreché di ordinaria amministrazione). In questo quadro, molto semplice, essi non comportano assunzione di responsabilità contabile, né tantomeno penale.”

E ancora: “Sia che li firmi il prof. Brullo, in quanto Decano dei professori ordinari, sia che li firmi il prof. Pignataro, in quanto past rettore e in attesa della nomina del nuovo, sia che li fimli chiunque altro, compreso il past prorettore, sia che li firmino tutti congiuntamente (valga dunque la firma del soggetto astrattamente competente), i decreti di nomina avranno certamente validità ed efficacIa, per elementari principi giuridici.”

Chiarendo che “ad ogni modo, si segnala che, secondo T.A.R. Lazio, sez. III bis, sentenza  4874/2006~’in applicazione dell’art. 2 del D. Lgs. Lgt. n. 264/1944, spetta al decano dei professori ordinari assumere le funzioni spettanti al rettore, a seguito della cessazione di quest’ultimo.”

“Fermare l’indizione delle elezioni rettorali, – avvertono -ordinata più volte dal Giudice amministrativo. da ultimo il 25 novembre scorso, sembra conseguenza abnorme e comunque sproporzionata rispetto alla questione sul chi debba firmare i decreti di nomina suddetti (lo si ripete, atti dovuti e a contenuto vincolato).”

Ora probabilmente ai vertici dell’Ateneo chiederanno chiarimenti su questi chiarimenti che avrebbero potuto chiarire i chiarimenti che non si sa se qualcuno ha effettivamente chiesto all’Avvocatura dello Stato di Palermo che dovrebbe chiarire il chiarimento. 

Tanto per essere chiari, gliel’ha suggerito la direzione generale del MIUR…più chiaro di così…

Scarica la nota degli avvocati Immordino difensori della prof. Febronia Elia