Ho capito che alcuni la pensano in un modo, altri in un altro. E’ nostro dovere riunire le esigenze di tutti, fare un minimo comune denominatore”. Queste le parole di Giovanni Grasso, consigliere comunale del Comune di Catania, in occasione dell’incontro tra cittadini e soggetti politici avvenuto ieri a Palazzo degli Elefanti. Tale evento, promosso dal M5S, aveva lo scopo di mettere in luce le problematiche e le criticità che gli abitanti del centro storico si trovano ad affrontare ogni giorno, con l’obiettivo finale di trovare le possibili soluzioni che se effettivamente attuate potrebbero migliorare la loro qualità della vita


Purtroppo, e non sorprendentemente, di problematiche ne sono emerse parecchie durante la riunione. Dal problema della viabilità a quello della sicurezza, dall’inquinamento acustico all’occupazione illegale dei marciapiedi da parte di attività commerciali.

Comuni cittadini, titolari di realtà commerciali, presidenti di associazioni di quartiere, questi i variegati soggetti che hanno esposto con fervore e rabbia i disagi che riscontrano giorno per giorno, lasciamo a loro la parola:

Ad una situazione che capiamo essere già ingiusta e indecorosa di suo si aggiungono poi le vere e proprie responsabilità politiche, che sono state ampiamente sottolineate nel video d’apertura all’articolo dal Sign. Ferlito, presidente dell’Associazione Centro Storico di Catania.

Quali potrebbero essere le soluzioni a tutto ciò? Sicuramente la promozione di un incontro di questo tipo, in cui i soggetti politici prendono coscienza delle reali problematiche della popolazione può aiutare, ma poi a questa realizzazione o “epifania” da parte dei politici devono seguire i fatti.

E per ‘fatti’ si intende la creazione e la successiva attuazione, di norme, regole e leggi che siano effettivamente efficaci nel risolvere tutti i problemi riscontrati. Se non si agisce in questo senso purtroppo le lamentele resteranno vane, e le buone intenzioni resteranno semplici utopie, belle ma del tutto inutili.