Lo scandalo dei finti rimborsi da parte di alcuni parlamentari del movimento 5 Stelle scoperti da Le Iene sta scuotendo questa campagna elettorale, scatenando anche una vera e propria caccia alle streghe. Su Facebook è stata pubblicata una ricevuta di bonifico effettuato dal senatore catanese Mario Giarrusso che riportava una incongruenza nelle date, alimentando il sospetto che si trattasse di un falso. Giarrusso ha subito risposto pubblicando la certificazione bancaria che conferma la correttezza del bonifico effettuato e annunciando querele. Proprio strana questa campagna elettorale.

Il caso sul senatore Giarrusso nasce da un post su Facebook che pubblicava la ricevuta di uno dei bonifici presenti sul sito tirendiconto.it dove è possibile controllare le restituzioni ed i rimborsi effettuati dai parlamentari 5 Stelle.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In effetti le date apparivano incongruenti nell’anno di esecuzione e questo ha scatenato il web.

In realtà qualcuno ha subito adombrato la possibilità che si trattasse di un errore nel calendario del timbro usato dall’operatore, trattandosi di un classico timbro a secco utilizzato dagli sportellisti bancari che devono aggiornarlo manualmente ogni giorno potendo incorrere nel disguido di sbagliare.

Il dubbio però non ha impedito la valanga di commenti caustici che hanno invaso Facebook.

Il senatore Giarrusso ha reagito con la pubblicazione dell’estratto che certifica la correttezza dell’operazione, annunciando querele per quanti hanno diffuso la notizia, comprese alcune testate giornalistiche accusate di non aver verificato adeguatamente i fatti.

Questo il post di Giarrusso:

“QUERELA DAY

Dopo la fiera dell’insulto (non libero nè gratuito) non può che venire il QUERELA DAY.
Ho appena ritirato in banca l’elenco dei bonifici fatti al fondo per il credito alla piccola e media impresa ed adesso sto collazionando tutta la fiera di sciocchezze che gente imprudente e poco accorta ha vomitato su di me.
Il mio avvocato è contento.
Avrà un bel pò di lavoro. Gli ho detto che quando avrà finito di scriverle tutte le querele, le depositeremo in diretta streaming in modo che tutti possano vedere le conseguenze dei propri atti.
Quello che posto in allegato alla presente è la foto della certificazione del bonifico del Gennaio 2015, che tanto ha fatto discutere gli sciocchi, gli imbecilli ed i servi del potere.
Spero solo che in molti abbiano beni immobili ???? ???? ????.
Se mi sono perso qualche imbecille che mi ha diffamato, vi prego di segnalarmelo dettagliatamente nei commenti. Gli daremo il fatto suo. Come agli altri.
A riveder le Stelle”

Seguito dall’immagine dell’estratto conto bancario:

 

 

 

 

 

Ed a seguire:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Insomma, una strana campagna elettorale questa del 2018.