I lavoratori del Consorzio Seneco (che comprende Senesi e Ecocar travolte dalle inchieste giudiziarie) attendono speranzosi che si faccia venerdì, giorno in cui avverrà l’incontro in Prefettura per capire cosa sarà del loro futuro. Mentre l’amministrazione Bianco, dopo gli scandali che hanno travolto le ditte, funzionari e dirigenti del Comune, avvia trattative private per affidare il servizio settennale di raccolta dei rifiuti, i lavoratori combattono per avere la propria dignità: “Il sindaco ci ha promesso di farci avere l’incontro in Prefettura entro venerdì per scongiurare altre dure proteste. I lavoratori vanno tutelati con l’assunzione, bisogna capirlo”. Una protesta con blocco degli auto compattatori, che ha messo in ginocchio Catania per diversi giorni, con cumuli di immondizia ammonticchiati in strada durante il week end pasquale

La crisi nel settore rifiuti, scatenata dall’indagine culminata nell’operazione della DIA, “Garbage Affair” e prima ancora con nell’operazione “Gorgoni” e il conseguente commissariamento delle due aziende che fanno parte della Seneco, la Senesi e la Ecocar appunto, ha talmente sconquassato il sistema che adesso quasi tutti gli operatori del bacino prefettizio, 84 su 105, rischiano seriamente di trovarsi senza lavoro. Solo 21 sono stati chiamati a continuare la loro prestazione per il futuro.

Dopo il presidio di tre giorni e tre notti davanti gli autoparchi alla zona industriale, alla fine, anche su richiesta del Comune, il blocco è stato rimosso, con la promessa da parte del primo Cittadino Enzo Bianco, di un incontro in Prefettura il prima possibile.

Subito dopo Pasqua, i lavoratori si sono riuniti in assemblea, alla presenza di tutte le principali sigle sindacali che sostengono la protesta, Cgil, Uil, Ugl, USB e Confsal Snalv, in attesa però soprattutto dell’incontro in Prefettura, di cui ancora non si ha certezza e che qualora slittasse potrebbe causare nuove azioni di protesta, anche più tenaci e forti delle precedenti.

Alfio Leonardi, tra i rappresentanti sindacali più vicini ai lavoratori durante il presidio alla Zona Industriale spiega: “Durante l’assemblea, i lavoratori hanno espresso la loro giusta preoccupazione per il futuro prossimo e noi come sindacati abbiamo cercato di rassicurarli sul fatto che entro venerdì ci sarà il tanto atteso incontro in Prefettura. Il 18 di aprile inoltre sembra si terrà una gara privata, con il Primo Cittadino che incontrerà le ditte convocate, per capire quale sarà il futuro del lavoro e del settore dell’igiene ambientale a Catania.

Noi chiediamo a gran voce che i lavoratori vengano inseriti all’interno degli organici della manodopera che provvede alla raccolta e pulizia della città, magari all’inizio anche a tempo determinato e poi a tempo indeterminato. Al momento però ci preme capire, e per questo attendiamo con ansia l’incontro in Prefettura, cosa è cambiato, quale posizione assumerà l’amministrazione comunale e l’azienda. Purtroppo mi spiace dire che i commissari attuali, non hanno fatto alcun passo indietro sull’assunzione solo dei venti operai.

“Mi auguro che entro venerdì ci sia l’incontro, perchè superata questa data -avverte il sindacalista- pare che il malcontento dei lavoratori possa di nuovo sfociare in una nuova azione di protesta dura. Speriamo che la vicenda sensibilizzi un pò tutti, perchè orma gli ammortizzatori sociali sono finiti, e c’è il rischio concreto che senza interesse delle istituzioni, queste persone si trovino ad essere disoccupate dall’oggi al domani, e non è ammissibile”.