Il Viminale “ancora non ha esaminato la rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Catania. Quindi, ad oltre 3 mesi dall approvazione, ancora non sappiamo se questo piano è sostenibile o meno”. Così la deputata del Movimento 5 stelle Giulia Grillo, membro della commissione Bilancio, commenta in una nota la Risposta del governo alla sua interrogazione

L’interrogazione del Movimento 5 Stelle, avviata su un articolo di Sudpress del 5 giugno scorso, era stata discussa ieri nel corso della seduta della Commissione Bilancio alla presenza del sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci che però, a quanto pare, non rispondendo in maniera adeguata, ha mostrato tutto l’imbarazzo del Governo sulla vicenda.

“La rimodulazione del piano – continua la deputata – secondo quanto prevede la normativa, doveva essere approvato entro il 31 maggio 2017 (legge Bilancio 2017 art.1 comma 434), invece così non è stato e l’approvazione è slittata al 2 giugno 2017. Il ragioniere del Comune di Catania, Massimo Rosso, aveva affermato di aver avuto dal ministero il via libera sulla legittimità del voto oltre il termine di legge. A questo proposito, invece, il ministero non ha confermato né smentito l’interlocuzione con il ragioniere del Comune di Catania e di fatto non ha risposto ad una nostra legittima richiesta di trasparenza dichiarando che il nuovo piano ancora deve essere sottoposto all esame istruttorio della Cosfel (Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali)”.

“L’unica certezza in questa ingarbugliata vicenda -aggiunge la senatrice Nunzia Catalfo– è che ancora non sappiamo entro quando la Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali esaminerà la rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario del Comune di Catania e quindi eventuali violazioni di legge”.

Predisporremo un’altra interrogazione per capire se c’è un termine per capire se la Commissione prima e la Corte dei Conti di devono esprimere su questa rimodulazione approvata dal Consiglio Comunale di Catania in ritardo -prosegue Grillo a Sudpress-. E’ tutto campato in aria. Se il Ministero non ha voluto mettere per iscritto di aver confermato al Comune la legittimità della rimodulazione successiva al termine previsto del 31 maggio è perché non si è voluto prendere questa responsabilità”.

Nel frattempo, come da nostro timer pubblicato in home page, mentre si aspetta di sapere se il piano approvato il 2 giugno, in ritardo, sia legittimo o meno, è scomparso anche quello precedentemente approvato nel settembre 2016, ormai da quasi un anno! E anche su questo la deputata catanese promette battaglia.

E il timer continua a scorrere.