Niente retorica, niente inutili ricostruzioni storiche sul ruolo FONDAMENTALE svolto in Italia da Radio Radicale: chi non la conosce e non ne apprezza e sostiene la mission non può considerarsi democratico, forse neanche cittadino consapevole e probabilmente nemmeno molto intelligente. Punto.  Il governo Conte-Salvini-Di Maio ha deciso improvvidamente che dal prossimo 21 maggio non sarà rinnovata la convenzione che garantisce le trasmissioni della storica Radio che ha rappresentato per decenni un presidio insostituibile di libertà, pluralismo, trasparenza: un segnale micidiale. Le testate del gruppo SUD aderiscono alla petizione ed invitano tutti i lettori a sottoscriverla per impegnare il governo a ritirare questa scandalosa decisione. Firmiamo la petizione e non distraiamoci!

Radio Radicale da 40 anni trasmette in diretta le sedute del Parlamento e segue le attività di tutte le istituzioni, dalla Corte Costituzionale al Consiglio Superiore della Magistratura, i più grandi processi giudiziari e le più importanti attività culturali e sociali.

Negli ultimi 20 anni questo è stato possibile grazie a una convenzione con lo Stato italiano. Il Governo ha deciso che dal 21 maggio la convenzione non sarà rinnovata. Mancano pochi giorni per convincere il Governo a rivedere la sua decisione.

Il diritto alla conoscenza è un diritto fondamentale affinché il cittadino possa farsi liberamente una opinione e non sia condizionato da una informazione distorta e di parte.

Non vorremmo assistere anche a questo scempio: firma la petizione e non ti distrarre!