Sono trascorsi 2 mesi dall’avvio della raccolta dei rifiuti porta a porta ma quotidianamente i marciapiedi catanesi appaiono “agghindati” dai rifiuti. I cittadini lamentano le “dimenticanze” degli addetti. Ma è davvero così? Dalla prossima settimana fioccheranno le multe

Questa mattina via Vitaliano Brancati si è svegliata così. Dopo due mesi dalla partenza del nuovo sistema gestionale dei rifiuti catanesi – che abbraccia ancora soltanto metà della terza e poche strade della prima e della seconda circoscrizione -, sono diverse le segnalazioni da parte di cittadini stanchi di un servizio che viene definito ancora zoppicante e poco costante.

Eppure, secondo il Presidente della III Circoscrizione Salvo Rapisarda, pronto in altri casi ad ammettere i deficit del nuovo servizio (dalla caotica conduzione dei primi giorni alla mancanza di gettacarte, posaceneri e cestini appositi per gli escrementi dei cani), i cittadini catanesi dovrebbero fare un mea culpa.

“Ho visto personalmente che molte persone non rispettano gli orari per il conferimento dei rifiuti, lasciando i sacchetti fuori dalle abitazioni anche alle 8 del mattino. In via San Filippo Neri, vicino l’istituto Lombardo Radice, ormai si è creata una micro-discarica abusiva. Un altro atteggiamento ricorrente è quello di andare a gettare i rifiuti nelle zone della città in cui sono presenti ancora i cassonetti”, ha dichiarato Rapisarda.

A quanto pare, la resistenza maggiore si presenta nel caso dell’organico in cui, in realtà, molti catanesi continuerebbero a far confluire di tutto: “Questo lede in pieno lo spirito della differenziata che, per raggiungere il 65% necessario per un risparmio economico ed ecologico, esige l’osservanza dell’organico – ha continuato Salvo Rapisarda – Ormai è una scusa inaccettabile che i vigili siano pochi. La città è senza controllo ma mi è stato comunicato direttamente dal Comune che dopo le festività agatine, verranno intensificate le multe”.

Dunque, è un sistema senza via d’uscita in assenza di collaborazione e sinergia. Un cane che si morde la coda perché pare che attualmente i risultati ottenuti con la differenziata siano molto lontani dal 65% auspicato. Pertanto, senza un guadagno nelle tasche del Comune restano inattuabili quei piccoli investimenti fondamentali per il centro cittadino: in primis gettacarte, posaceneri e pattumiere apposite per i rifiuti dei cani.

“Speriamo che almeno nelle piazze e nei parchi vengano collocati nelle prossime settimane, ma se il Comune non guadagna non può chiaramente investire. Dalla prossima settimana, fFioccheranno i controlli e le sanzioni, è necessario che i cittadini divengano più responsabili”, ha concluso Rapisarda.