Incredibile, si inventano la “festa” non per la data di fondazione, ma per quella fantomatica ed imprecisata di “operatività”. Non poteva proprio aspettare il presidente della Multiservizi  Giovanni Giacalone, manco a dirlo un fedelissimo del sindaco uscente Enzo Bianco, per “festeggiare” il ventennale della società di proprietà del comune di Catania: il ricevimento per forza entro la data delle elezioni! Mega adunata di tutti i dipendenti, addirittura “precettati”, che tanto contenti non sono visto che aspettano ancora spettanze addirittura dal…2014.  E infatti ci hanno chiamato ed inviato la foto dell’invito, raccontandoci qualcosa…

Prima di entrare nel merito del fatto, una chicca.

Quella che il presidente ha deciso di “festeggiare” a 6 giorni dalle elezioni in cui chi lo ha nominato è candidato, non è la data di fondazione della società pubblica (agosto 1997), ma una presunta e non accertata “data di operatività” che, secondo il sito di Multiservizi (non sappiamo, al momento quando è stata aggiunta, questa singolare precisazione) sarebbe avvenuta in un imprecisato giorno di giugno del 12998, guarda caso giusto appunto per avere occasione di una bella adunata in pieno periodo elettorale.

In genere per le ricorrenze ci si rifà a date certe e rituali come, appunto, la data di costituzione, ma la fantasia dell’amministrazione catanese, ormai lo sappiamo, ha raggiunto livelli comici.

 

 

 

 

 

 

 

Capito, sembra fatto apposta, una “fortunatissima” coincidenza che “qualcuno” si sia “ricordato” di questa fantomatica operatività nel giugno 1998. A questo punto potevano essere più precisi sul giorno, che magari sarebbe potuto essere anche dopo le elezioni…

Ovviamente, nessuno si è posto il problema dell’opportunità di organizzare una sceneggiata simile a 6 giorni dalle elezioni, ancor di più se trattasi di una società pubblica di proprietà del comune con mille problemi.

Non sappiamo, al momento, se una simile iniziativa possa costituire abuso, in ogni caso è certo che turba la par condicio dei candidati.

Non più tardi di un mese fa, aprile 2018, i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione per il ritardo con cui venivano pagati gli stipendi, denunciando una grave crisi di liquidità, tanto che molti fornitori sospendono l’approvvigionamento e persino la discarica di Poggio Lupo capita che ne mandi indietro i mezzi per settimane.

Insieme al fatto che i dipendenti aspettano ancora che gli vengano liquidati tredicesima e quattordicesima addirittura del 2014!

Ed infatti, è proprio dai dipendenti che ci giunge copia dell’invito a questa adunata, con commenti che non possiamo riportare per obbligo di decenza ma si possono immaginare.

Tra l’altro, viene riferito che al momento della consegna ogni singolo dipendente ha dovuto “firmare per ricezione”, come fosse un’essenziale raccomandata a mano, e che siano stati tutti “consigliati” a partecipare.

Anche questo sta succedendo nel corso di questa campagna elettorale in cui le si stanno tentando tutte, ma proprio tutte.

Il faro resta, indelebile, il “programma elettorale 2013″ di Enzo Bianco del quale nei 5 anni trascorsi non ha realizzato niente: tutto il resto è “fantasia”.

E via con le “adunate” elettorali ed a spese dei cittadini.