Avremmo voluto registrare i lavori (PUBBLICI) della Commissione consiliare dedicati allo stato indecoroso degli impianti sportivi comunali, ma il presidente Giovanni Grasso, già candidato sindaco e capogruppo dei 5Stelle, ha reagito in modo a dir poco intimidatorio, chiedendo insistentemente alla nostra cronista chi l’avesse informata della riunione, come se fosse una roba carbonara, e arrivando ad impedire le riprese di una seduta pubblica, con un atteggiamento insopportabilmente irrispettoso nei confronti di una cittadina e per di più cronista andata lì a fare il proprio mestiere: ve li potete togliere dalla testa questi atteggiamenti da capetti, NON SIETE A CASA VOSTRA!!!  MA COME VI PERMETTETE TUTTA QUESTA ARROGANZA??? MA CHI VI CREDETE DI ESSERE??? Il giornale, che valuterà se è stato commesso un abuso sanzionabile in altra sede, formulerà una protesta ufficiale alla presidenza del Consiglio comunale che ha il dovere di garantire la piena trasparenza e pubblicità dei lavori dei suoi organi. Non c’è peggio dei paladini della legalità quando tocca a loro metterla in pratica! (PDR)

Le commissioni consiliari sono ufficialmente aperte a tutti: le convocazioni vengono pubblicate sul sito del comune, e qualsiasi cittadino può scegliere di venire ad ascoltare.

Questa però non dev’essere evidentemente una pratica molto comune: ieri è bastato che mi presentassi io (Sara Obici) per scatenare tutta una serie di sguardi indagatori e allucinati che si riserverebbero solo ad un alieno in visita sul nostro pianeta.

Per non parlare della raffica di domande da cui sono stata subissata immediatamente dopo essermi presentata.

Ecco un rapido resoconto dell’accoglienza che mi è stata riservata.

Non tanto per recriminare, giusto per capire che tipo di benvenuto rischiereste di trovare se vi venisse la “pazza idea” di seguire una delle tante commissioni consiliari pubbliche della nostra città.

Come si evince anche dal video di copertina di questo articolo, il consigliere comunale Giovanni Grasso, già candidato sindaco dei 5Stelle e presidente della Commissione, non ha ritenuto opportuno rispondere al mio saluto, ed ha iniziato subito a tempestarmi di domande.

“Chiamati da chi?”, “Chi vi ha informati che oggi c’era sta cosa?” sono solo alcune delle frasi “dell’interrogatorio” con cui inaspettatamente mi ha dato il benvenuto, seguito a ruota da uno sguardo insistente e indagatore che avrebbe messo a disagio anche Muhammad Ali, sino ad impedirmi di registrare i lavori della seduta che avremmo voluto portare all’attenzione dei nostri lettori considerato che si trattava l’annoso dramma dello stato indecoroso degli impianti sportivi comunali.

Eppure la formazione politica di cui fa parte il candidato sindaco uscito sconfitto nella scorsa tornata elettorale era molto favorevole, per non dire entusiasta, delle dirette streaming delle riunioni: dove è finito lo spirito di partito? Forse il consigliere ha scelto di attingere solo alla parte della sua fazione che vede con sospetto la stampa e gli organi di informazione?