Ancora nessun passo avanti per i lavoratori della Pubbliservizi S.p.A., con le sigle sindacali sempre più sul piede di guerra, dopo le precedenti rassicurazioni da parte dell’azienda, non seguite poi da fatti concreti. Anzi, le condizioni lavorative sembra certo, andranno a peggiorare ulteriormente, come confermato dalla lettera inviata dal Ragioniere Generale della Città Metropolitana Francesco Schilirò, che certifica la situazione disastrosa della partecipata

Una situazione già degenerata o in procinto di farlo, quella di Pubbliservizi S.p.A. L’allarme lanciato da Giuseppe Cottone, segretario provinciale della Fast Alas – Confsal, che con un duro comunicato denuncia l’attuale stato delle cose: “Il Caos Pubbliservizi oggi diventa ancora più complicato. ormai da settimane assistiamo alle rassicurazioni che ci vengono date di volta in volta dal Presidente Silvio Ontario, ma che di fatto hanno prodotto ben poco, infatti l’unica azione concreta avviata è quella del risparmio economico legata agli sprechi aziendali dovuti alle consulenze a vario titolo e di una concessione da parte dei creditori di una proroga nei pagamenti arretrati che vantano ormai da tempo nei confronti di Pubbliservizi.

Ma tutto questo sicuramente non basta a fare uscire la Partecipata dal guato, infatti a creare forte preoccupazione sia ai lavoratori che alla Fast Alas /Confsal è la questione legata alla mancanza del rinnovo di un contratto di servizio e a peggiorare tale situazione di totale sgomento  è stata una nota inviata in data 11/08/2017 presso la segreteria Provinciale della Fast,  dove il Presidente nella qualità ha comunicato le gravi difficoltà a rinnovare tale contratto.

 Altro problema è dato dal fatto che ad oggi non si ha contezza di quella ricapitalizzazione che l’azienda aveva annunciato di tentare d’intraprendere e che a nostro dire appare molto più ardua dato la carenza di cassa della città metropolitana e che  a peggiorare la questione si è aggiunta la legge varata dal governo Regionale  la scorsa settimana che di fatto abolisce i Liberi Consorzi.

A tutto ciò la Fast Alas/Confsal chiede che i vertici aziendali e la proprietà prendano atto di tale grave situazione assumendosi la responsabilità di garantire i livelli occupazionali dei 400 lavoratori, non che di ufficializzare sin da subito quel piano di rilancio più volte annunciato dal Super Consulente dott. Marcello Gulisano, che ad oggi risulta essere ancora  Sconosciuto, che dovrebbe mettere nuovamente in movimento un’azienda fondamentale nella fruizione dei servizi della Provincia Etnea, che caso contrario vedrebbe come al solito negati i diritti alla cittadinanza, che oltre ad essere tartassata non viene fornita dei servizi“.

La vicenda, acuita quindi dalla comunicazione inviata alla società, da Francesco Schilirò, ragioniere capo della Città Metropolitana, in cui viene confermata l’attuale situazione disastrosa a livello economico, oltre che di Pubbliservizi, anche dell’ente.

Un finale dunque ancora da scrivere, malgrado promesse varie ai lavoratori, concretizzatesi in un nulla di fatto, almeno in senso positivo. Si dovrà come sempre attendere che le istituzioni decidano di agire per risolvere la questione incresciosa e degradante, oltre che per  Catania, soprattutto per tutti quei dipendenti e le loro famiglie, che ne sono vittime.