Sembra non riesca ad uscire dalle secche di un’amministrazione che continua a fare acqua, in particolare dopo la doccia fredda della decisione del ministero che ha respinto la richiesta di accesso alla cassa integrazione per mancanza dei requisiti: il personale non basterebbe a svolgere i servizi già contrattualizzati e quindi come si fa a ridurne le ore di servizio? Al contempo vengono assegnati ruoli di responsabilità a dipendenti con qualche problema giudiziario. E i sindacati si scatenano: soprattutto l’uno contro l’altro.

Tanto per capire il livello di quello che sta accadendo nella partecipata della Città Metropolitana, ci limitiamo a pubblicare integralmente due comunicati di sindacati che si stanno contrapponendo tra loro, l’autonomo CONFALI e la confederale CISL.


Il primo quello emanato da Maurizio Grosso segretario CONFALI:

Il fantastico malato mondo della Pubbliservizi spa: martedì 16 aprile, ore 9.00 presidio sotto il comune.

Le penalizzazioni subite dalla Pubbliservizi a causa dell ‘incapacita’ di completare i lavori nei tempi previsti dai contratti sottoscritti per l’acquisizione delle commesse superano financo i costi necessari a pagare gli stipendi. Questo succede, nonostante, nella delicata fase di risanamento (sic!) in cui si trova la Pubbliservizi, il neo commissario, avv. Perazzoli non avendo ideia di come si risana la partecipata, abbia accordato ai sindacati che hanno avuto la faccia tosta di rivendicarlo ( per meri interessi di bottega) premi di produzione per i DIPENDENTI.

In sintesi: subisci penalizzazioni perche’ non sei capace di consegnare i lavori, determinando grave pregiudizio alla stessa esistenza in vita della Pubbliservizi, ed invece di darti una punizione ti danno il premio.

Di questo, nessun sindacato si e’ lamentato e nemmeno il sindaco della citta’ metropolitana!

Si fa ricorso alla cassa integrazione a rotazione senza prima procedere ai tagli agli sprechi , ai privilegi, alla riqualificazione del personale, all’ incentivazione dei pensionamenti, alla definizione della macrostruttura e, sopratutto, lo si fa, senza avere la certezza che la cassa integrazione sia stata concessa dal MISE, tant’e che e’ stata bocciata ed invece di addossare la responsabilita’ oggettiva dell’accaduto, al commissario ed ai sindacati che l’hanno assecondata, la colpa viene addossata al MISE.

Il sindaco della Città Metropolitana non ha speso una parola. se la sta facendo alla larga!

Ci sono 6 dipendenti di Pubbliservizi al Museo dello sbarco di Catania (qualcuno sicuramente con livello acquisito grazie alla bacchetta magica) che stanno facendo le barricate perche’ gli sono stati assegnati anche turni domenicali ( i turisti sono forse chiusi la domenica?) e alcuni pseudo sindacati si accorgono, dopo tempo (gli sara’ sfuggito prima? o sarebbero rimasti in silenzio se non fosse stato toccato qualche congiunto?) e contestano la nomina del responsabile del settore.

C’è contestazione e contestazione! Cè motivo e motivo! C’è pseudo-sindacato e sindacato! 

Noi contestiamo un responsabile o chicchesia, in tempi utili e perche’ non lo riteniamo all’altezza di svolgere un determinato compito o perche’ con sentenza e’ stato stabilito che non debba occupare un determinato posto.

Noi di Confali, 1000 volte abbiamo denunciato che i soggetti interessati dall’inchiesta che ha travolto e affossato la Pubbliservizi, denominati “il cerchio magico”, hanno ripreso ad occupare le stesse postazioni di potere che occupavano prima.

Lo abbiamo fatto, non per capriccio e nemmeno perche’ ce l’abbiamo con loro (manco li conosciamo) e quindi, li vogliamo a casa ( figuratevi, abbiamo difeso tutti i forestali che hanno avuto problemi con la giustizia), ma perche’ il giudice ha stabilito, con sentenza, che debbono occuparsi di altro.

Su questo ambito, nessun sindacato ha aperto bocca. solo omertà omerta’ omerta!

Per la vicenda dei rivoluzionari dipendenti del Museo dello Sbarco invece, si e’ svegliato dal letargo invernale anche sua maesta’ il sindaco della citta’ metropolitana per non parlare del neo commissario, avv Perazzoli, che quasi, quasi ( almeno questo emerge leggendo La Sicilia) si scusa per il grave danno commesso (quale?)

Siamo alla follia!

E mentre sulla stampa, a caratteri cubitali, si sposta scientemente l’oggetto del contendere sulle “minchiate metropolitane” legate al Museo dello Sbarco, la pubbliservizi, lentamente, si avvia verso “via della Concordia” (prossima al campo santo).

Sveglia dipendenti della Pubbliservizi. aprite gli occhi ! Dateci una mano a salvare la Pubbliservizi perche’ altrimenti commissario, pseudo sindacati (ci sono piu’ sindacati che dipendenti) vi manderanno a casa. Non svegliatevi quando sara’ troppo tardi poiche’ noi ve lo abbiamo detto!

Vi aspettiamo martedì mattina al presidio sotto il comune.


A stretto giro ha risposto la FISASCAT CISL con il suo comunicato:

IL GATTOPARDIANO MONDO DELLA PUBBLISERVIZI SPA

Le penalizzazioni subite dalla Pubbliservizi, a causa dell’incapacità di completare i lavori nei tempi previsti dai contratti è un vero problema, come denuncia CONFALI.
È un problema da addebitare, però, alla cattiva gestione aziendale, che al coordinamento dei suoi servizi ha alcuni coordinatori (con tanto di privilegi), che evidentemente non sono in grado di coordinare al meglio.

In un’azienda che si vuole risanare, dopo anni di mala gestione e nota alla cronaca per le sue vicende giudiziarie, che hanno riguardato non solo il famoso “cerchio magico“ ma molti altri dipendenti, un commissario giudiziale (rappresenta un pubblico ufficiale) dovrebbe per prima cosa intervenire sul coordinamento e non penalizzare sempre la parte di lavoratori onesti, che per colpa di qualche pecora nera, si vedono decurtare lo stipendio di una indennità, frutto di contrattazione collettiva di 2 livello.
In Pubbliservizi, come dichiara giustamente CONFALI, ci sono tantissimi sindacati,eh si anche pseudo sindacati.

CONFALI arrivando l’anno scorso ha infatti alzato il numero a 13/14 sindacati.

CONFALI ha però fatto una denuncia alla procura della Repubblica nei confronti del commissario Perazzoli, per una serie di motivi che sono pure giusti, peccato però che dopo circa 2 settimane due RSA CONFALI vengano nominati dal commissario collaboratori del sig Raddusa, per la vicenda ormai nota a tutti e pubblicata dal quotidiano LA SICILIA.

CONFALI era stato definito ancor prima dal commissario CAPRE IGNORANTI in una conferenza stampa. Ma commissario perché offendere quelle dolci bestiole? Almeno loro producono latte e formaggio.
CONFALI fa solo falsa informazione ai lavoratori.
Dipendenti Pubbliservizi svegliatevi: CONFALI dichiara che 6 dipendenti del museo dello Sbarco di Catania hanno fatto le barricate perché non vogliono lavorare di domenica.
Il museo dello Sbarco in Sicilia è aperto tutti i giorni dal martedì alla domenica con i seguenti orari 9/17, lunedì giorno di chiusura e libero dei dipendenti.

I dipendenti del museo hanno dal lontano 2006 sempre lavorato il sabato, la domenica, i festivi e persino i lunedì di chiusura quando il Sindaco ha richiesto l’apertura.

I dipendenti hanno persino lavorato nei giorni in cui ci sarebbe dovuta essere la chiusura per determina, come il FERRAGOSTO, con un preavviso al personale di 48 ore.

Quando invece l’intera azienda e tutto il personale che si sacrifica con grande responsabilità a fianco del commissario era sotto l’ombrellone.
I dipendenti del museo dello Sbarco hanno osato ribellarsi dopo anni di servizio impeccabile, perché un cosiddetto responsabile di turno in questo”gira la ruota” ha stravolto la turnazione del personale senza confrontarsi con Le organizzazioni sindacali, proprietà e speriamo commissario.

Imponendo la suddetta realtà con fare arrogante, maleducato e minacciando di trasferire l’intero personale.

Ma avrebbe trovato qualcuno a lavorare sabato, domenica e festivi, pagati di 3 livello, senza buoni pasto, con la domenica pagata come un giorno feriale e senza privilegi?

Sicuramente i colleghi che hanno raccolto le firme, sarebbero disposti a sacrificarsi, dato il loro grande senso di responsabilità e attaccamento all’azienda.

CONFALI studiate, studiate la storia di Pubbliservizi e l’evoluzione dei suoi dipendenti, dei loro voli pindarici, e poi forse potrete dare le giuste informazioni, quantomeno ai vostri iscritti.
CONFALI studiate soprattutto la grammatica italiana, quando si scrive un comunicato pubblico, se non si vuole rischiare una querela per diffamazione, sarebbe opportuno dire la verità, soprattutto se non si è informati dei fatti e non si hanno i dati che dimostrino il contrario.


Insomma…Pubbliservizi a quanto pare resta al palo…