A distanza di 4 mesi dal crollo della palazzina di via Francesco Crispi sembra quasi impossibile sperare in un ritorno alla normalità. I commercianti della zona lamentano una situazione cambiata rispetto a prima del tragico evento. Nulla è più come una volta, quasi nessuno passa per quella strada, se non i residenti, e il commercio va a morire. Colpa della riduzione della strada nella quale gli automobilisti non hanno più la possibilità di parcheggiare e la mancanza di una segnaletica che indichi chiaramente che la via Francesco Crispi è agibile

Il tabacchino, e pochi altri piccoli negozi sono le attività di via Francesco Crispi che da qualche mese risentono particolarmente del calo delle vendite, conseguenza inevitabile del crollo della palazzina. Il supermercato poco più avanti ha appena chiuso con grande rammarico dei responsabili dell’attività.

A confermare ciò è proprio l’amministratore della società affiliata al supermercato, “First Discount”, il signor Carmelo Di Benedetto che, indaffarato a sistemare le ultime incombenze ci ha raccontato la drammatica situazione. “La chiusura è stata inevitabile. L’incidente è stato per noi una vera batosta. -afferma-. Speriamo di trovare al più presto un altro locale e ripartire”.

“La situazione è peggiorata notevolmente da quando c’è stato l’incidente –racconta rassegnato e amareggiato durante gli ultimi giorni di attività uno dei titolari-. Negli ultimi quattro mesi non passava quasi più nessuno. Il problema della zona è la segnaletica: all’ingresso di via Francesco Crispi, dal lato di via Archimede, non c’è un’indicazione chiara per far capire che si può transitare. La strada è libera ma la gente non lo sa, molti pensano ancora che sia chiusa e imboccano direttamente la parallela, via Colajanni”.

“Anzi. Gli automobilisti vengono fuorviati dal cartello all’inizio di questa via con l’indicazione di via Francesco Crispi -dichiara il titolare del supermercato- e poi un altro che indica di svoltare a destra, in via D’Amico, per raggiungerci. Ma la gente in realtà non passa affatto di qua, non gira in via D’Amico. Gli automobilisti proseguono dritto sempre in via Colajanni perché è la strada più lineare, non fanno un percorso a zig-zag. Il risultato è che non siamo più un punto di passaggio. Bisogna venire apposta”.

“Tempo fa avevamo chiesto al Comune di mettere una segnaletica per il supermercato all’ingresso di via Crispi –racconta il titolare- ma ci hanno detto che non si poteva fare, senza spiegarci i motivi”.

Ma ora è troppo tardi, il supermercato ha chiuso i battenti!

“La situazione non è positiva –esordisce Angelo Di Franca, titolare del tabacchino proprio di fronte al palazzo sventrato– non è che si possa parlare di ripresa per i commercianti della zona perché anche se hanno riaperto la strada il passaggio è molto stretto”.

La parte di strada immediatamente davanti allo scheletro del palazzo, è stata messa in sicurezza con alcune transenne che hanno ristretto la carreggiata, rimasta libera al transito solo in parte.

Non c’è spazio per parcheggiare –spiega il titolare- La gente ci pensa due volte prima di passare di qua. Molti poi non sanno nemmeno che la strada è riaperta e scelgono percorsi alternativi. Noi attività ne abbiamo risentito molto”.

E del palazzo che ne sarà? Per quanto tempo resterà in queste condizioni? Nulla si sa a riguardo. Certo è che pochi giorni fa il Comune di Catania ha pubblicato un’ordinanza per lo smaltimento dei rifiuti, prodotti a seguito del crollo dell’edificio e momentaneamente collocati a Pantano D’Arci. In base all’ordinanza gli amministratori del condominio, i signori Sergio Mario Mazzeo e Salvatore Anglianò, sono chiamati a provvedere alla raccolta, al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti in questione entro dieci giorni dalla notifica dell’ordinanza.

In definitiva, un palazzo sventrato, nessuna possibilità di parcheggio per via Francesco Crispi e una viabilità drasticamente ridotta per i commercianti della zona che ormai non sperano neanche più in un ritorno alla normalità: questo il ritratto di una delle vie principali del centro storico.