Uno dei più grandi artisti del ‘900, Phil Stern, fotografo statunitense che in gioventù documentò con i suoi scatti, l’evento forse più importante del secondo conflitto mondiale, lo sbarco in Sicilia degli Alleati, avrà un suo padiglione dedicato nel bellissimo museo catanese sull’operazione “Husky” del centro fieristico “Le Ciminiere”. Oltre settanta immagini fine art di grande formato realizzate da Stern e concesse dagli eredi. Con grande orgoglio, Ezio Costanzo, storico, giornalista e rappresentante per l’Italia delle famiglia Stern, afferma: “Questa mostra permanente con alcuni dei pezzi più importanti di Stern, sarà un vanto per Catania, e un grande valore aggiunto per il museo”

Ornella Laneri, presidente della Fondazione Oelle Mediterraneo Antico, promotrice e co-finanziatrice di questa bellissima iniziativa, si dice soddisfatta per quanto fatto: “E’ davvero una grandissima emozione poter aprire questo padiglione dedicato ad un grande artista e sopratutto un grande uomo, che ho potuto conoscere, e che con le sue immagini ha raccontato in modo diverso il secolo scorso, ma soprattutto ha raccontato la Sicilia, terra a cui era legatissimo, in un momento in cui è stata crocevia per un evento epocale”.

Stern, dopo aver documentato nel 1943 lo sbarco in Sicilia, divenne fotografo ufficiale di Hollywood, immortalando con scatti che resteranno per sempre tra i più belli, divi del calibro di James Dean, Marilyn Monroe, Frank Sinatra.

Racconta Ezio Costanzo, curatore della mostra: “Io credo che Phil Stern, dopo aver vissuto per anni gli orrori della guerra, e venendo ferito in Africa, essendo un fotoreporter in battaglia, abbia voluto staccarsi e dimenticare alcuni momenti della sua vita, passando alle luci dello spettacolo e facendo anche lì grandissime cose. E’ stupendo che la sua famiglia, i suoi figli tornino qui, in occasione di questo evento, dopo che lui stesso nel 2013 era tornato in Sicilia, a dimostrazione del forte legame affettivo che aveva con questa terra”.

In esclusiva infatti per il museo, saranno esposte anche alcune fotografie realizzate da Carmelo Nicosia e pubblicate nel libro Phil Stern – Welcome back to Sicily, che lo ritraggono nel luglio del 2013 quando, a distanza di settanta anni, ha riportato in Sicilia i suoi figli e i suoi nipoti per rivivere i luoghi che lo videro giovane protagonista di straordinarie riprese fotografiche.

Carmelo Nicosia, direttore della mostra e fotoreporter internazionale, ebbe il privilegio appunto di immortalare Stern durante la sua ultima visita sui luoghi della gioventù, negli anni della guerra, insieme ai Rangers statunitensi: “Un’onore incredibile poter fotografare a mia volta un artista simbolo e idolo per tutti i fotoreporter. E sarà ancora più bello poterlo consegnare alla storia ulteriormente con questa mostra permanente, in cui i miei scatti saranno insieme ai suoi”.

Il padiglione conterrà gigantografie, pannelli storici illustrativi, fotografie della vita del fotografo, poster, manifesti e immagini originali riguardanti gli anni del dopoguerra, trascorsi da Stern sui set di Hollywood e nel mondo artistico del jazz.

Un’iniziativa dunque di rilevanza notevole, per dare maggiore lustro artistico ad una città che soffre anche una crisi culturale non da poco, oltre a quella istituzionale. Non è un caso se durante tutta l’estate scorsa, torrida per diverse settimane, il “Museo dello sbarco”, sia stato precluso al pubblico a causa della mancanza di condizionatori, che rendevano un’eventuale visita impossibile per le temperature altissime.