Boom di liste civiche per le Amministrative 2017 per il Comune di Scordia. Scende in campo anche Scordia Può, con Maria Germanà come candidato sindaco. In queste settimane a Scordia sono state presentate ben sei liste civiche, seguite poi dal Movimento Cinque Stelle e dal Partito Democratico. Cambia così lo scenario politico in occasione delle elezioni comunali? Sembrerebbe di si anche se l’obiettivo dei nuovi “esponenti politici” resta comunque quello d’interloquire quanto più possibile con i cittadini

In vista delle prossime elezioni amministrative per il Comune di Scordia compare una nuova lista civica, ovvero Scordia Può che sostiene l’assicuratrice sessantatreenne Maria Germanà come candidato sindaco. Maria Germanà è una figura già nota nel panorama storico politico del Comune di Scordia. Fu la prima donna di sinistra a ricoprire l’incarico di consigliere comunale nel 1978, mentre nel 2013 decise di candidarsi per lo stesso ruolo con il movimento Libertà e Partecipazione.

Gli obiettivi della lista civica Scordia Può sembrano parzialmente diversi dalle altre, proiettati anche su uno sviluppo artistico culturale del territorio. Il programma elettorale di Maria Germanà e dei suoi sostenitori punta a soddisfare le necessità della popolazione, non solo da un punto di vista amministrativo ma anche ricreativo. Tra i progetti figura ad esempio, la realizzazione di luoghi da poter adibire a “ritrovo”.

Uno dei traguardi principali che Maria Germanà vuole raggiungere con gli altri esponenti della lista Scordia Può è la crescita delle presenze turistiche nella cittadina. Per questa ragione, tra gli obiettivi dell’aspirante primo cittadino c’è l’inserimento del Comune di Scordia nel circuito culturale delle città del Val di Noto iscritto nel registro dell’Unesco come patrimonio dell’Umanità da tutelare.

Il programma elettorale della lista Scordia Può punta inoltre al rilancio dell’Ente Comunale attraverso una gestione trasparente. Maria Germanà e il suo entourage, nel caso di vittoria, promettono di verificare la validità dei contratti e assegnazioni con privati per l’affitto di locali in cui sono ospitate alcuni uffici pubblici.