Il Comune di Catania si costituisce parte civile nel processo contro l’ex assessore al bilancio, Giuseppe Girlando accusato di tentata concussione ai danni dell’azienda Simei, ormai fallita. Il presidente della terza sezione collegiale del Tribunale di Catania, Maria Pia Urso, ha accolto così la richiesta dell’ente senza sollevarlo dalla responsabilità civile. Quindi, alla fine, si troverà ad essere “vittima e carnefice” allo stesso tempo. Accolte anche le costituzioni a parte civile di Gianluca Chirieleison, ex direttore generale della Simei, e della moglie Maria Cristina Ferranti amministratore unico della società. Prossima udienza fissata per il 16 maggio 2018

La vicenda ebbe inizio dopo una denuncia fatta ai carabinieri dall’ex direttore generale della Simei, Gianluca Chirieleison. Il dirigente presentò delle registrazioni telefoniche come prova schiacciante della condotta contro l’assessore Girlando, per le quali il giudice Urso ha disposto la trascrizione.

Secondo quanto emerso dalle indagini sembrerebbe che l’impresa in occasione di una gara d’appalto per l’illuminazione pubblica avrebbe subito le minacce dall’assessore Girlando. Il politico infatti avrebbe chiesto un “scambio di favori” al fine di assicurare una transazione di 4 milioni di euro. 

Gli amministratori della Simei avrebbero dovuto fare pressioni sul consigliere Manlio Messina per convincerlo a esprimere parere positivo sulla delibera di giunta relativa al nodo sostare, evitando così altri ostacoli durante l’approvazione del provvedimento consiliare.

“Possiamo ritenerci molto soddisfatti dell’esito dell’ultima udienza” dichiara il difensore di Gianluca Chirieleison, Cristian Costantino. “Inoltre abbiamo avuto modo di depositare le nostre richieste istruttorie, compresa la lista dei testimoni che si alterneranno in aula da 16 maggio 2018”.