Adolfo Maria Messina, ex presidente della Pubbliservizi, accusato di peculato e corruzione, sarà giudicato con rito abbreviato. Così ha stabilito il Gup Simona Ragazzi. La stessa decisione è stata presa per il consulente Alfio Massimo Trombetta, accusato di corruzione e associazione a delinquere

Nel corso dell’udienza tenutasi in camera di consiglio i pm, Fabio Regolo e Fabio Saponara, hanno chiesto che venga modificato il capo d’imputazione di Salvatore Branchina. Il responsabile unico dei procedimenti della Pubbliservizi, accusato di corruzione e associazione a delinquere, dovrà rispondere anche sull’assunzione di Laura Badalà nella partecipata, ottenuta durante il suo mandato. L’uomo all’epoca dei fatti decise di collaborare all’attività investigativa svolta dalla Guardia Di Finanza e denominata “Cerchio Magico”

L’operazione messa in atto dalle fiamme gialle permise di far luce sull’assegnazione di alcuni appalti all’interno del settore dell’energia elettrica e dell’edilizia, in particolar modo. Questi sarebbero stati effettuati in violazione delle norme contenute all’interno del Codice degli Appalti.

Secondo l’accusa mossa dai pm Regolo e Saponara, Messina e Trombetta sarebbero i promotori della truffa fatta attraverso Pubbliservizi ai danni della Città Metropolitana di Catania, costituitasi parte civile.

Si divide così in tre branche l’attività processuale. Il prossimo 13 febbraio i primi a comparire in aula saranno l’imprenditore Graziano Simone Rosario Reitano e Raffaello Giovanni Pedi, responsabile della manutenzione edilizia della Pubbliservizi e componente di alcune commissioni di gara per l’affidamento dei presunti appalti pilotati. I due uomini dovranno presentarsi davanti al Gup designato, Dorotea Monaco Crea, per conoscere la decisione relativa alla richiesta di patteggiamento, già accolta favorevolmente dai pm.

L’ex presidente Messina e il consulente Trombetta dovranno comparire davanti al Gup Ragazzi il 16 aprile mentre il 5 marzo è fissata l’udienza per Salvatore Branchina e Alfio Giuffrida che saranno giudicati con rito ordinario.