Guardare, ammirare, ascoltare, annusare e assaggiare: questa è la vera novità del festival, tra visite teatralizzate, concerti, degustazioni, visite esclusive, laboratori aperti di antichi pupari, dove il pubblico diventerà protagonista di emozioni, appunto, impossibili da dimenticare.

Si andrà da un’esperienza vis à vis con la più antica famiglia di pupari catanesi, i Fratelli Napoli che proporranno anche un loro spettacolo, alla visita teatralizzata – con attori o musicisti – al tramonto sulla cupola della Badia di sant’Agata dove arrivavano solo le monache; dall’itinerario alla scoperta della laboriosa cucina dei Benedettini, all’Orto Botanicodell’Università, con le sue specie quasi estinte; per poi arrivare fuori porta, al Parco Paternò del Toscano, un angolo di Paradiso costruito sulla lava; o al Parco dell’Arte, voluto da una mecenate artista.

Catania dunque, dal mare al terrazze: si entrerà nei sontuosi palazzi barocchi, nelle ville amate dai registi.

Cinquanta siti aperti da un festival che ha fatto dello storytelling il suo punto di forza e che abbatte ogni steccato per condividere con tutti il sapere accademico. Camminando  sulle gambe di 1800 giovani, la maggior parte volontari – 110 solo a Catania -, che decidono di scendere in campo.

Per percorrere insieme i camminamenti segreti delle monache di clausura, scendere nelle terme antiche, e risalire sulle cupole.

E visitare luoghi – alcune chiese (soprattutto) chiuse da anni – che difficilmente aprono le porte.

Come San Giuseppe al Transito che sorge dove un tempo era l’antico torrione o Santa Maria dell’Aiuto che custodisce un’icona ritenuta miracolosa; San Benedetto con la “scala degli Angeli” di bellezza commovente, ma soprattutto la chiesa di santa Chiara dove Verga ambientò “Storia di una capinera” e che apre per la prima volta affidando la visita ad un ragazzo della comunità di Sant’Egidio, che la gestisce; oltre ai due bastioni, degli Infetti e del Tindaro che raccontano la storia antica della città fortificata di Carlo V. Apriranno le porte sia Villa Manganelli, unica residenza catanese disegnata da Ernesto Basile, che Palazzo Manganelli, dove Luchino Visconti girò alcune scene del Gattopardo. E si potrà visitare l’Ipogeo Romano con la sua piccola camera sotterranea.

E tantissimi altri: i catanesi potranno riscoprire i luoghi legati al culto della patrona (persino Sant’Agata al Carcere, solo su prenotazione, dove leggenda vuole che fosse rinchiusa la santa prima del martirio), gli appassionati potranno scendere nelle antiche Terme Achilliane sotto la Cattedrale, sempre su prenotazione come anche il camminamento su Porta Uzeda che collega piazza Duomo a via Dusmet. Si ascolterà l’incredibile storia dei “falsi” conservati al Museo archeologico universitario e si salirà sulla cupola del monastero di San Giuliano. Apre le porte nella sua interezza la cattedrale, con spunti diversi di visita offerte al pubblico e sarà visitabile l’antichissima tomba conservata nell’ex convento carmelitano di Maria SS. dell’Annunziata, sede del Distretto Militare.

Ecco tutti i luoghi che è possibile visitare con l’organizzazione de Le Vie dei Tesori:

  1. Anfiteatro Romano Piazza Stesicoro,
  2. Basilica Santuario Maria SS. Annunziata al Carmine
  3. Bastione degli Infetti
  4. Bastione del Tindaro
  5. Biblioteca regionale
  6. Cappella Bonajuto
  7. Castello Ursino (fossato e corte)
  8. Cattedrale – Sacrestia monumentale
  9. Cattedrale – Salone Bonadies,
  • Cattedrale – Cappella della vergine
  • Chiesa di San Benedetto
  • Chiesa di San Biagio
  • Chiesa di San Gaetano
  • Chiesa di San Giuseppe al transito
  • Chiesa di San Nicolò l’Arena
  • Chiesa di S. Placido – Casa di S. Agata
  • Chiesa di Sant’Agata La Vetere
  • Chiesa di Santa Maria dell’aiuto – Casa di Loreto
  • Ciminiere – Collezione La Gumina
  • Ciminiere – Museo del cinema
  • Ciminiere – Museo dello sbarco
  • Complesso monumentale della rotonda
  • Convitto Nazionale Cutelli,
  • Cripta di Sant’Euplio
  • GAM Galleria d’arte moderna ex convento e chiesa di Santa chiara
  • Grotta Amenano Agorà
  • Ipogeo romano
  • Museo Belliniano
  • Museo Emilio Greco
  • Istituto per ciechi Ardizzone Gioeni
  • Palazzo Asmundo di Gisira
  • Palazzo Biscari
  • Palazzo degli Elefanti
  • Palazzo Manganelli
  • Palazzo Platamone – cortile e terrazze
  • Sepolcro di Stesicoro
  • Teatro Romano e Odeon
  • Terme dell’Indirizzo
  • Villa Manganelli

 

LUOGHI SU PRENOTAZIONE

  1. Chiesa di San Giuliano
  2. Chiesa di Sant’Agata al Carcere
  3. Museo di archeologia dell’università diPalazzo Ingrassia
  4. Museo diocesano e Camminamento di Porta Uzeda
  5. Terme Achilleane – Cattedrale

Sei le “esperienze” organizzate da Le Vie dei Tesori, in cui i luoghi visitati diventano occasione di performance di grande valore artistico e culturale: scarica il programma delle “esperienze”.

 

COME PARTECIPARE A LE VIE DEI TESORI

Basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul sito www.leviedeitesori.it e presentarsi sul luogo. Un coupon da 12 euro è valido per 10 visite, da 6 euro per 4 visite e da 2.50 euro è valido per un singolo ingresso. I coupon da 10 e 4 visite sono disponibili pure nell’hub di fronte Villa Bellini. I luoghi su prenotazione e le esperienze (con costi diversi) si prenotano sul sito www.leviedeitesori.it A tutti coloro che acquisiranno i coupon sul sito verrà inviata per mail una pagina dotata di un codice QR da  stampare (o salvare sullo smartphone) e mostrare all’ingresso dei luoghi. Sul posto, solo i ticket da 2.50 euro. Le scuole o i gruppi possono scrivere all’indirizzo mail prenotazioni@leviedeitesori.it. A Catania sono validi anche i coupon precedentemente acquistati per partecipare al Festival ad Acireale.

Scarica la brochure de Le Vie dei Tesori Catania 2019