Esagerato? Non crediamo, occorre alzare le attese se vogliamo uscire pian piano da una crisi che è innanzitutto etica e di credibilità. Cosi apriamo il giornale di questa domenica con una “non notizia”, niente scoop, niente inchiesta, persino banale: il viaggio che il presidente della Regione Nello Musumeci compirà lunedì 15 ottobre per una serie di incontri istituzionali in sede europea. Ma ne approfittiamo per un’esortazione: la Sicilia ha disperato bisogno di recuperare il ruolo da protagonista che gli spetta per la sua storia antica, per la sua naturale collocazione strategica nel Mediterraneo, per le enormi potenzialità ed energie che esprime. Da troppi decenni è stata governata da personaggi privi della benché minima autorevolezza, macchiette a volte persino criminali che ne hanno infangato il prestigio tanto da trascinare gli eredi della Magna Grecia nell’oltraggio del dileggio per l’attitudine al parassitissismo e la totale inadeguatezza dei suoi rappresentanti. Al di là delle opinioni e posizioni politiche, Nello Musumeci ha la statura morale e politica per superare questo “deficit di rispetto”, mostrando ai partner europei un volto nuovo, anzi antico e glorioso, di una Sicilia che merita una chance andandosela a prendere. Quindi: “PRESIDENTE MUSUMECI, CI FACCIA FARE UNA BELLA FIGURA E PORTI A CASA ANCHE UN SOLO RISULTATO VERO DAL QUALE RIPARTIRE!”

Il presidente Musumeci non è persona che che ama le passerelle, sono veramente rare le sue incursioni nel mondo dei media, men che meno abbandona facilmente la tolda di comando di Palazzo d’Orleans dov’è assediato dalle scorie di un clientelismo burocratico che sopravvive nell’immobilismo: ambiente difficile e pericolosissimo.

Un deciso cambio di passo rispetto al recente passato, quando l’inconcludenza di chi governava aveva rubriche fisse in tv facendo ridere mezza Italia trasformando la politica in cabaret o i vertici regionali finivano sui giornali per vergognose accuse di mafiosità.

Non v’è dubbio che adesso al governo della Regione Sicilia vige il rigore più assoluto di uno stile sobrio, persino schivo: ed è già qualcosa, bisogna pur riconoscerlo.

Ora occorre, ed è proprio il momento ad un anno dalla sua elezione, alzare un pò l’asticella degli obiettivi e non rassegnarci all’ormai atavica abitudine al doverci vergognare di chi rappresenta l’interesse dei siciliani: al contrario, abbiamo bisogno di esserne orgogliosi!

Da lunedì  la prima missione a Bruxelles del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, con una tre giorni fitta di impegni.

In agenda l’incontro con il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, con il quale sarà affrontato, assieme a temi strettamente politici, quello relativo al riconoscimento della continuità territoriale da parte della Ue, che consentirebbe all’Isola di potere attivare le “tratte sociali” nel trasporto aereo. Se ne parla da 70 anni, è già abbastanza!

Altro importante appuntamento per il governatore siciliano quello con il commissario per la Politica regionale, Corina Cretu, alla quale saranno avanzate alcune proposte sulla riprogrammazione del Po Fesr 2014-20 (deliberata dal governo regionale venerdi scorso), funzionale agli obiettivi di spesa da raggiungere entro il 31 dicembre.

In particolare, Musumeci chiederà al commissario europeo l’approvazione della scheda “Grandi progetti” per la Agrigento-Caltanissetta compresa nelle programmazioni 2007-13 e 2014-20.

E ancora, l’approvazione della tratta Stesicoro-aeroporto di Catania della Ferrovia circumetnea e la ricevibilità del Passante ferroviario di Palermo.

Nella sua permanenza a Bruxelles, il presidente Musumeci dovrà affrontare anche l’annosa questione legata all’utilizzo di quella prestigiosa e ampia sede di rappresentanza della Regione, di fatto inutilizzata in gran parte e con appena cinque dipendenti.

In quegli stessi uffici, il governatore incontrerà gli eurodeputati eletti in Sicilia, che ci piacerebbe capire di cosa si sono occupati in questi quasi cinque anni di mandato e quali risultati hanno prodotto per la Sicilia: magari pensano di ricandidarsi…

Insomma, un’occasione importante e per la quale proviamo, da siciliani innamorati della Sicilia, a far sentire al presidente della Regione Nello Musumeci ed ai suoi collaboratori che lo accompagneranno, rappresentanti di tutti siciliani, il peso del loro ruolo, chiedendogli a voce alta di farsi valere, di mantenere ferma la consapevolezza che abbiamo bisogno di risposte concrete in tempi certi: si è esagerato nel maltrattare noi stessi e far maltrattare dagli altri la terra più bella del mondo.

Ogni occasione DEVE essere vissuta da chi ne ha la responsabilità come imperdibile, sulla quale impegnarsi come fosse l’ultima, avvertendone tutto il peso e le attese di chi è governato.

Chi riuscirà ad invertire questa tendenza, e lo aspettiamo di qualunque colore sia, entrerà nella Storia e sarà amato e rispettato nei decenni a venire.

Buon lavoro Presidente!