Si terrà nella libreria catanese “Cavallotto”, in corso Sicilia 91 a Catania, mercoledi 19 alle 17,30, la presentazione del nuovo libro della giornalista Adriana Pannitteri “Cronaca di un delitto annunciato”

 

 

Saranno due le tappe in Sicilia per la presentazione del romanzo edito da l’Asino D’Oro, “Cronaca di un delitto annunciato”di Adriana Pannitteri, giornalista del Tg1; la prima a Catania il 19 aprile e la seconda a Paternò giovedì 20 aprile.

Il romanzo si pone l’obiettivo di capire cosa avviene nella testa di un essere umano quando si spegne l’interruttore della ragione. E’ lì che nasce il mostro? Liberamente ispirato a una storia vera, la storia ruota attorno ad un “femminicidio” puntando l’obiettivo sullo sguardo dell’uccisore, che attraverso lo scambio di lettere con Maria Grazia, giornalista di una importante testata alle prese con una serie avvincente di casi di cronaca, rivela il sè stesso più profondo, domandando il perché del suo gesto.

Per tentare di capire che cosa avvenga davvero nella psiche di una persona che arriva a trasformarsi in quello che comunemente viene chiamato “mostro”, mercoledì 19 aprile alla Libreria Cavallotto di Catania (Corso Sicilia, 91 – ore 17.30) l’autrice converserà sul tema con i giornalisti Nino Amante e Emma D’Aquino.

Ad introdurre l’evento sarà Antonello Musmeci, con Agatella Russo e Pippo Salomone. che leggeranno dei brani del testo.

Giovedì 20 aprile invece a Paternò, presso la Biblioteca comunale Giovanni Battista Nicolosi (Via Monastero, 4 – ore 18.30), si svolgerà la seconda tappa del tour di presentazione del libro e ad affiancare Adriana Pannitteri sarà l’autrice Mary Sottile, sempre con le letture di Agatella Russo e Pippo Salomone e l’introduzione di Antonello Musmeci.

Questa in breve la trama:

Io non ero cattivo. Io non ero così. Anche Antonio, carabiniere siciliano trasferito al Nord di buoni natali e di ideali rigorosi, pensa che la sua vita sia destinata a procedere lungo binari rassicuranti: un buon lavoro, una bella moglie, un figlio adorabile. E invece le cose andranno in modo diverso. L’epilogo della sua vicenda umana si consuma in una giornata che per la storia è una data scolpita, indelebile e universale, l’11 settembre del 2001.

Mentre i destini del mondo stanno cambiando e le immagini funeste di quanto accaduto al World Trade Center tengono incollati milioni di persone alla tv, lui mette in atto i suoi tragici propositi.

Il femminicidio. Questa volta visto attraverso gli occhi dell’uccisore. Antonio costringe in qualche modo la giornalista a entrare nel suo mondo, in quel tunnel che non sembra avere via d’uscita. Sullo sfondo anche un misterioso ammiratore che invia a Maria Grazia missive di colore rosso e dal contenuto inquietante.

La struttura narrativa è quella del giallo che procede anche attraverso flash back che sono vere e proprie istantanee sottratte all’usura del tempo, nelle quali si alternano l’Antonio di ieri e la sua terra d’origine – la Sicilia – con l’Antonio della maturità in un paese del nord Italia dove la pioggia domina il paesaggio e dove si consuma infine la tragedia.

L’autrice Adriana Pannitteri è giornalista e lavora al Tg1 della Rai dove conduce attualmente i telegiornali del mattino. Per la redazione cronaca ha seguito come inviata i casi più scottanti di attualità. E’ nata e vive a Roma.

Ha già pubblicato diversi saggi, tra questi “Madri assassine, diario da Castiglione delle Stiviere” (Gaffi editore 2006); “La vita senza limiti” (Aliberti editore 2007); ” Vite sospese”, con Peppino Englaro (Rizzoli editore 2009) e “La pazzia dimenticata, viaggio negli Opg” (L’asino d’oro edizioni 2013). Questo è il suo primo romanzo.