Il nuovo bando ERSU (Ente Regionale per il Diritto allo Studio), scadrà il 13 settembre prossimo. Maggiori risorse potranno essere destinate alle borse di studio, così come, da parte della Regione Siciliana, ci sarà un impegno per implementare ancor di più il sostegno agli studenti. Durante l’incontro di presentazione, il presidente ERSU di Catania, Alessandro Cappellani ha poi parlato delle migliorie che si cercherà di apportare per rendere i servizi agli studenti sempre più di qualità, per quanto riguarda il sistema mense e le residenze universitarie: “Si deve assolutamente evitare che i giovani lascino Catania, per andare a studiare altrove. Questa Università ha grande qualità e bisogna rendersene conto. Noi cerchiamo di avere un buon dialogo con i ragazzi, ed io li esorto a scegliere come rappresentanti, gente valida, aldilà della connotazione politica”

E’ un fiume in piena Cappellani nel presentare il nuovo bando ERSU per il nuovo anno accademico, a cominciare da quanto ottenuto per le borse di studio e sulle rassicurazione da parte del governo di Musumeci: “Siamo riusciti ad ottenere una ripartizione più equa delle risorse da assegnare ai vari atenei, ottenendo oltre sette milioni da usare per l’ampliamento borse di studio agli aventi diritto. L’attuale governo regionale, con l’assessore alla formazione e istruzione Roberto Lagalla, si è impegnato in tutti i modi a riportare il numero delle borse di studio al 100%, come successo per anni a Catania, ed egualmente ha fatto Nello Musumeci, per bloccare la fuga dei cervelli in erba verso altre università”.

L’occasione della presentazione è utile per spiegare a cosa l’Ente per il diritto allo studio di Catania lavora, in modo da alzare il livello dei servizi offerti agli studenti universitari che scelgono questo ateneo: “Persiste purtroppo la mancanza di un consiglio di amministrazione, che spero riusciremo a risolvere a breve. Grazie a questo potremo poi ottenere anche lo sblocco dei locali dell’ex hotel Costa. Abbiamo richieste forti per l’housing degli stranieri e ci stiamo lavorando. L’obiettivo è avere case a prezzi buoni, in luoghi strategici e sicuri sopratutto dal punto di vista antisismico”.

Dunque l’attenzione su un grave problema che tocca appunto l’università, ovvero quello della mancanza di posti letto che spesso costringe molti a fare i salti mortali: “Ci sarà la possibilità di utilizzare una parte dei locali dell’istituto per i non vedenti di via Etnea, al momento in parte vuoto, per ottenere ulteriori posti. Verrà riqualificata l’area di via Androne, potenzialmente per una nuova mensa in quella zona. Abbiamo scovato alcuni posti nella struttura privata del complesso Aragona, per cui il 10% dei posti sono vincolati all’assegnazione a titolo gratuito agli studenti dell’università di Catania. Dopo una contrattazione complicata siamo riusciti ad ottenere i posti, a titolo oneroso, ma non per gli studenti, solo per l’università che paga però una cifra simbolica. Attendiamo da anni la sovrintendenza sull’ex cinema Experia per utilizzarne i locali in toto e speriamo entro il 2018, che finalmente si sblocchi il tutto”.

Nei mesi scorsi, con l’occupazione del Costa e recentemente con quella dei locali in prossimità della facoltà di Giurisprudenza, molti studenti hanno manifestato per le difficoltà nell’avere le agevolazioni dovute a chi è fuori sede e non in grado di essere mantenuto dalla famiglia, sopratutto per gli alloggi, e Cappellani racconta: “Abbiamo avuto dei confronti ottimi e formativi con diverse rappresentanze di ragazzi che lamentavano mancanze per quanto riguarda le condizioni dei servizi agli studenti. Abbiamo trovato persone non strumentalizzate politicamente per fortuna, ma solo studenti che hanno fatto proposte concrete e valide in modo pacato e giusto. Il bando attuale, posso dire che è stato vagliato dagli studenti, tramite i loro rappresentanti, per cui non abbiamo deciso arbitrariamente, ma facendo esaminare la bozza in itinere. In ogni caso, le tasse del nostro ateneo sono notevolmente più basse rispetto a Milano o Bologna, per cui anche in questo senso alcune risorse sono più limitate”.

“La nostra università malgrado quel che si dica è tra le migliori d’Italia, per i risultati che ottengono nel tempo i nostri laureati, in tutti i campi e dovunque. Bisogna fare in modo che non vadano via, che studino qui e che qui possano anche lavorare successivamente”- chiosa infine Cappellani.

Dello stesso avviso e in linea con le stesse considerazioni anche Valerio Caltagirone, direttore dell’ERSU Catania, che in particolare evidenzia un’aggiunta importante al nuovo bando: “E’ stato inserito il part time per i ragazzi, dopo tanti anni finalmente. E’ qualcosa di notevole che rappresenta un primo approccio al lavoro e un momento di crescita. Inoltre, l’app per i ragazzi, utile per i servizi di mensa è sempre in evoluzione, così come l’attenzione ai bisogni degli studenti, affinchè possano avere ottima qualità del cibo, dal punto di vista alimentare è sempre viva. All’ERSU negli ultimi tempi siamo rimasti in pochi a lavorare ormai, ma si cerca sempre di far meglio e elevare la qualità del servizio”.