Prende il via la 7^ edizione del Premio Letterario Luigi Pirandello, a presentare il bando di concorso sono intervenuti il Direttore dell’ERSU dott.Valerio Caltagirone, la presidente della giuria prof.ssa Sarah Zappulla Muscarà e il responsabile dell’ufficio stampa dott.Giampiero Panvini.

Ogni anno moltissimi studenti, provenienti dalle facoltà più disparate dell’intero Ateneo catanese, si mettono alla prova affrontando gli interessanti temi del concorso “Luigi Pirandello”. L’edizione di quest’anno ha sicuramente tutte le carte in regola per tentare di replicare i successi delle stagioni precedenti.

Anche perché l’argomento su cui si è scelto di focalizzare l’attenzione è davvero più attuale e interessante che mai: riguarda la Libertà di Stampa, l’intreccio e la simbiosi che questo concetto possiede con i principi della democrazia e del ‘rispetto di tutti’.

Come sappiamo questo è un tema particolarmente “caldo” in questo periodo, se ne sta dibattendo in lungo e in largo, e spesso purtroppo anche a sproposito. Ascoltiamo cosa ne pensa il Direttore dell’ERSU Valerio Caltagirone, in un commento rilasciato ai nostri microfoni ai margini della cerimonia di presentazione del Concorso Letterario:

Gli studenti sono invitati ad un ragionamento maturo e ponderato, che possa avere una valenza artistica e arricchire il dibattito in maniera costruttiva. Potranno tentare di fare tutto ciò inviando un elaborato in versione Word, che non superi le 4.000 battute, all’indirizzo email: stampa@ersucatania.gov.it, entro e non oltre il prossimo 10 dicembre alle ore 12,00.

La cerimonia di premiazione dei vincitori si terrà venerdì 14 dicembre alle ore 17,00 presso l’Aula magna del rettorato – piazza Università, 2 Catania. I premi messi a disposizione dall’ERSU sono 3: Primo premio €. 1.500, secondo premio €. 1.000 e terzo premio €. 500.

Questi premi, come è stato sottolineato anche in fase di presentazione del Bando, oltre a rappresentare una vittoria ‘Simbolica’ sono inoltre un concreto aiuto, una concreta borsa di studio per sostenere e economicamente gli studenti più meritevoli e capaci.