Ennesima spettacolare trovata, con tanto di incomprensibile video diffuso dall’ufficio stampa del comune, del tre volte sindaco e tre volte presidente del Teatro Massimo Bellini Enzo Bianco sull’annosa vicenda del manipolo di lavoratori che ogni tre mesi vengono licenziati e riassunti con sempre maggior sforzo e minore retribuzione. La soluzione di Bianco? Un tavolo tecnico tra un mese, parbleu! E intanto. guarda caso, fra due giorni la prima di Fedra. La Pazza

C’è chi è già andato in pensione da precario, c’è chi probabilmente alla pensione non ci arriverà mai.

Sono i precari “storici” del Teatro Massimo Bellini di Catania, tutti assunti con regolare selezione ai tempi in cui esisteva ancora l0Ufficio di Collocamento.

Sono donne e uomini che svolgono le mansioni più diverse all’interno dell’ente regionale presieduto dal sindaco di Catania, ma tutti essenziali e senza il cui apporto il Teatro non si potrebbe neanche aprire.

Eppure da decenni nessuno è riuscito a risolvere questa incresciosa condizione: ogni anno questi padri e madri di famiglia vengono assunti a settembre, quando va bene, e licenziati a luglio. Almeno, così era fino a qualche tempo fa. Adesso vengono assunti e licenziati ogni tre mesi, addirittura ogni mese, e qualche volta che per pochi giorni, giusto il tempo di sfruttarli per poter mettere in scena l’ultima opera raffazzonata in qualche modo.

Appena re-insediato, per la terza volta, nel luglio 2013, Bianco si era impegnato pubblicamente, anzi “personalmente” come ama affermare, nella rapida soluzione della vertenza.

Impegno ribadito ancora un anno fa.

Ovviamente nulla di nulla ed anzi sempre peggio per i poveri lavoratori costretti a salire e scendere dal tetto del Sangiorgi per ottenere un briciolo di attenzione.

Oggi il colpo di scena, per puro caso, naturalmente, a due giorni dalla prima di Fedra. l’opera che aprirà la stagione 2016..

Nei giorni scorsi infatti i lavoratori avevano ricominciato a rumoreggiare a causa delle solite promesse mancate. 

Il sindaco Bianco con l’assessore regionale Barbagallo e il sovrintendente Grossi accanto, convoca per l’ennesima volta i sindacati con tanto di delegazione di precari, e si abbandona al solito ormai più che scontato effluvio di chiacchiere cercando, e probabilmente riuscendo, a prendere ancora tempo per consentire che il 17, fra due giorni, possa andare tranquillamente in scena Fedra. La Pazza.

Del resto, l’annuncio del sindaco è chiaro e risolutivo: “Tra un mese tavolo tecnico”. In pratica, una barzelletta. Sempre la stessa.

Il video diffuso dall’Ufficio Stampa del comune poi, è un altro capolavoro, l’ennesimo:

Ed ecco il comunicato emanato dall’ufficio stampa:

Bellini: Bianco e Barbagallo, “Su precari Tavolo tecnico entro un mese”
Il sindaco di Catania e l’assessore regionale al Turismo e Spettacolo hanno incontrato il sovrintendente Grossi e i rappresentanti dei sindacati per un confronto a tutto campo per rendere più efficiente l’organizzazione del lavoro e ad aumentare la produttività dell’ente lirico catanese

“Entro un mese insedieremo un tavolo tecnico per ragionare su come affrontare la questione dei precari del Bellini”.
Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco, che è anche presidente del Teatro lirico, al termine della riunione svoltasi nella Sala Giunta di Palazzo degli elefanti con l’assessore regionale al Turismo e Spettacolo Anthony Barbagallo e il sovrintendente Roberto Grossi e con i rappresentanti dei sindacati – Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Spettacolo, Fials, Cisal e Snalv – che si sono confrontati a tutto campo e in particolare sulla situazione dei precari.
“L’impegno preso – ha detto Bianco – da Comune e Regione è quello di proseguire con i precari nel numero di ore previste per il 2015, superiori a quelle del 2014. Entro un mese si riunirà il tavolo tecnico e prima della data del 30 marzo, ossia quella in cui scadono i contratti, sarà formulata un’ipotesi di soluzione per migliorare la situazione dei precari tenendo conto dei vincoli e lavorando sul medio termine”. 
“Per il Bellini – ha detto Barbagallo – negli ultimi anni è stato fatto un gran lavoro soprattutto da parte dei soci. Attualmente è il teatro più finanziato dalla Regione siciliana, ma dobbiamo renderci conto che sarà sempre più difficile avere un contributo fisso dedicato e si baderà invece alla premialità basata sulla produttività. Per questo occorre avere le carte in regola per ottenere i contributi nazionale e regionale se vogliamo dare continuità e vita al teatro. Ma i risultati stanno cominciando ad arrivare, per il concerto di Capodanno sono stati incassati 25.000 euro, quasi tre volte in più rispetto all’anno scorso, e vi è per il teatro una rinnovata attenzione culturale. Ci avete messo l’anima, dal Sindaco, al Sovrintendente, a tutti i lavoratori, per garantire l’eccellenza della città e della Sicilia”.
Grossi ha elencato i considerevoli risultati raggiunti dal Teatro, che ha messo in piedi la stagione artistica con lo stesso budget del 2014 e sta inaugurando, con “Fedra”, spendendo un terzo degli altri teatri lirici e mantenendo un livello artistico ai massimi livelli. 
“Stiamo però viaggiando – ha detto il Sovrintendente – al limite delle nostre possibilità perché la struttura del Teatro non è adeguata. Ma non possiamo pensare di risolvere immediatamente i problemi di vent’anni e, come ha detto giustamente l’assessore, deve cambiare anche l’approccio ai finanziamenti. Per questo abbiamo fatto delle proposte precise su Taormina, Siracusa, Tindari, Morgantina e le faremo sul teatro greco di Catania”.
Grossi ha fornito anche alcune cifre ricordando che, per la situazione attuale, il Teatro deve raggiungere almeno la somma di 15 milioni di euro di contributo. 
“Bisogna puntare in alto – ha concluso Bianco – per rendere più efficiente l’organizzazione del lavoro e aumentare la produttività dell’ente lirico catanese, anche sfruttando, come ha 
sottolineato l’assessore, la grande opportunità rappresentata dai nostri Teatri di pietra. Il mondo del turismo ci chiede di programmare e di programmare spettacoli di qualità”.

Senz’altro, aspettiamo.