Assessore che va, assessore che viene. Più o meno. A Catania, dopo le dimissioni discusse ma non troppo di Angelo Villari dunque ormai ex assessore al Welfare (l’ennesimo sostituito dell’Amministrazione Bianco!) del capoluogo etneo pronto alla battaglia politica per le regionali e non soltanto con il Pd, il sindaco non ha ancora nominato una figura di vitale importanza per la città 

Il primo cittadino di Catania, Enzo Bianco, tesse le trame a Palazzo degli Elefanti, perdendo pezzi e la fiducia dei cittadini. Lo scorso 24 aprile sono state protocollate le dimissioni di Angelo Villari dal ruolo di assessore al Welfare, ai Servizi Sociali per intenderci. Un ruolo delicatissimo per la città e per la comunità che ogni giorno la vive, soprattutto nei tessuti più a rischio e con maggiori difficoltà economiche e sociali. Sempre più gente in strada ad elemosinare un pasto, anziani in difficoltà e senza assistenza, povertà imperante nei quartieri più disagiati ma ormai dilagante praticamente ovunque…

Ebbene, tra celebrazioni in pompa magna, riqualificazioni stellari dal punto di vista infrastrutturale (per adesso solo nei sogni più remoti del sindaco e di chi spera davvero in una città migliore) ciò che realmente vediamo in uno spaccato realistico è che si fatica, e non poco, per mandare avanti una Catania le cui criticità sono tante e tutte da risolvere con prontezza, efficacia e precisione assolute.

Ci chiediamo allora, quando sarà il momento giusto per nominare un nuovo responsabile del Welfare catanese, ci chiediamo quando saranno attenzionate le vere esigenze di una popolazione sempre più stanca e afflitta. Sarà che gli equilibri politici etnei sono ancora precari, così come quelli siciliani di un Pd atteso al varco delle elezioni. Vedremo…