Oltre duecentomila euro di consulenze conferite nel solo mese di gennaio 2012 non sono state ritenute sufficienti dal governo regionale. Così come non è bastata la mozione firmata Partito Democratico con cui si chiedeva di rivedere la politica degli incarichi esterni. Niente e nessuno sembra in grado di arrestare questo vassallaggio del vero feudatario del potere siciliano.
Il nuovo incarico vede protagonista infatti l’avvocato amministrativista Antonio Andò, ex sindaco di Messina nel lontano 1976 ed ex senatore della Repubblica italiana, eletto nel 1987 nelle liste della Democrazia Cristiana. Andò aveva annunciato il suo ritiro dalla vita politica nel 1992, tuttavia nel recente passato, cioè nel 2008 comparve tra i candidati alle elezioni regionali nella lista n° 11 Movimento per l’Autonomia – Alleati per il Sud. All’interno del collegio d’appartenenza, cioè quello della Provincia di Messina Andò sommò 2847 voti che non bastarono per l’elezione ad onorevole.
La carriera dell’ex Sindaco di Messina però non si arrestata con l’insuccesso elettorale delle regionali 2008. Nel mese di novembre 2011 è stato infatti nominato commissario del Mpa nella provincia di Messina proprio da Raffaele Lombardo.
Una militanza che adesso è stata premiata. Andò infatti ha ricevuto un incarico proprio dal Presidente della Regione. Il suo compito sarà quello di “Monitoraggio processi organizzativi correlati ai rapporti istituzionali con gli Organi della Regione e dello Stato”, mansione che verrà retribuita con 4.131,66 € per un periodo che si estende dal 01/02/2012 al 31/03/2012.
Con la nomina di Antonio Andò salgono a 15 il numero di consulenze esterne conferite dall’inizio dell’anno per una cifra complessiva ormai vicina ai 300.000,00 €. Piccolezze se si pensa che la Regione Sicilia ha un buco economico di oltre 2 miliardi euro ed attualmente svolge le sue funzioni attraverso l’esercizio provvisorio di bilancio.
Dario De Luca























Speriamo che L’Italia diventi un paese civile e tutti paghino per le malefatte, senza guardare in faccia nessuno, siano essi professionisti, politici, magistrati o banchieri. La politica fino ad oggi, aiutata da gran parte della stampa schierata in favore delle rispettive fazioni, ha di fatto bloccato qualsiasi cambiamento. Ha impropriamente imposto agli italiani di schierarsi pro o contro qualcuno nel nome non si sa bene di che cosa. La sinistra ha abdicato di fatto il suo operare all’avallo della magistratura e la destra ha fatto una lotta senza quartiere proprio nei confronti del contrappeso giudiziario nel frattempo diventato PESO. Dobbiamo ritornare normali e capire che i cittadini non si devono fare trascinare da nessuno. L’unico faro guida deve essere la legalità e chiunque sbagli deve andare in galera e scomparire dalla scena delle classi dirigenti sine die!
QUESTO GOVERNO DI DISONESTI HA VOTATO, A FIRMA DI TUTTI I PARTITI, TRANNE L’IDV,UNA DELLE LEGGI PORCATE VOLUTE DAL SIGNOR BERLUSCONI, LA RESPONSABILITà OGGETTIVA DEI MAGISTRATI, CHI SBAGLIA PAGA. ADESSO PER PAR CONDITION DEV’ESSERE FATTO PER COLORO CHE AMMINISTRANO A MODO LORO IL FRUTTO DELLE NOSTRE TASSE, VIA LE CONSULENZE E LE REGALIE, I MEGA RIMBORSI, LE NOMINE PARTITICHE, GLI INUTILI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE E LE ASSUNZIONI ILLEGGITTIME A CASCATA. CHIUDIAMO LA CASSAFORTE LASCIANDO I LADRI FUORI E VEDIAMO SE DOPO CONTINUERANNO A SCIALACQUARE CON I NOSTRI SOLDI!!!!
CHI ROMPE PAGA E I COCCI SONO SUOI.
arrestatelooooooooooooooooooo
Il nostro governatore continua ad amministrare nominando consulenti e la nostra povera sicilia sta morendo. Caro segretario Lupo invece di fare interrogazioni per sapere sulle consulenze quando capisci che lo devi mandare via. Finiscila di dare l’appoggio a questo non governo se vuoi veramente il bene della nostra bella Sicilia.
Lupo ha scelto di abbandonare Lombardo schierando il PD per Rita Borsellino nel centrosinistra e rifiutando ogni contaminazione con l’MPA e il terzo polo, mentre è davvero incomprensibile perché Lumia e Cracolici stiano brigando per sfasciare questo condivisibile e naturale progetto, con la benedizione interessata del solito Ciancio (cfr. La Sicilia di oggi).
Perché Lumia e Cracolici spingono sino a tal punto, andando persino contro le direttive del segretario nazionale Bersani, per andare a tutti i costi nelle braccia di Lombardo? Che interessi hanno in comune con Lombardo? Devono essere veramente grandi per giustificare una simile ostinazione. E’ solo politica? Difficile crederlo.
Siamo sicuri che Lupo, solo perchè per opportunismo localmente appoggia la Borsellino, abbia deciso di rifiutare la contaminazione di Lombardo? Quello di Lupo mi sembra più verosimilmente un comportamento democristiano lontano dalla storia della sinistra
E’ probabile (ne sono convinto) che sia così. Comunque sia, anche grazie alla forte spinta dell’opinione pubblica che va ben oltre la base del PD, è stato costretto a discostarsi da Lombardo nell’elezione del sindaco di Palermo (anzi speriamo che resista in questa posizione perché la premiata ditta Lumia & Cracolici è già al lavoro per fare saltare tutto), il che non è oggettivamente poco, da Palermo è partita la primavera siciliana nei primi anni ’90 che ha poi contagiato anche Catania, molti temono una nuova primavera come quella, anche perché stavolta a Catania c’è un nuovo procuratore non legato ai potentati locali.
Speriamo ci sia una nuova primavera anche se la sinistra storicamente, pur sbagliando tanti passaggi, era stata sempre chiara nei confronti degli elettori. Mi pare che Lupo invece continui ad appoggiare Lombardo in attesa di nuovi scenari
Sono convinto, ma non da ora, che Lupo sia una figura inaffidabile incarnando il peggio della tradizione democristiana.
Ma qui il paradosso è che la componente sinistra del PD (Lumia e Cracolici direttamente, la Finocchiaro e altri indirettamente) vuole a tutti i costi stare con Lombardo. Politicamente ciò appare incomprensibile (perché è anche venuto meno l’alibi dell’alleanza tattica necessaria ad abbattere il governo Berlusconi), ed allora la ragione impone che le motivazioni di questa anomalia evidente siano cercate altrove.
E’ evidente che si tratta di una consulenza fittizia, che senso e che utilità può avere un “monitoraggio dei processi organizzativi correlati ai rapporti istituzionali con gli Organi della Regione e dello Stato” della durata di appena due mesi! Come se mancassero nell’organico della Regione siciliana professionalità in grado di svolgere questo incarico.
Sembrano sussistere tutti i presupposti per l’integrazione di un abuso d’ufficio, la procura apra un fascicolo su queste consulenze, verifichi se il lavoro degli incaricati è stato effettivamente svolto ed in modo sufficientemente congruo in termini qualitativi e quantitativi.
Sud non potete iniziare una raccolta firme per fare una proposta di legge che elimini in maniera definitiva le consulenze ?? E’ assurdo quanto sia avvenendo, ma la Corte dei Conti dov’è ?