A dare notizia della decisione del GIP un comunicato dell’ufficio stampa del comune di Catania cui risponde a stretto giro su Facebook il leader del movimento civico Catania Bene Comune Matteo Iannitti: “Non sarà la magistratura a chiarire…ma noi quelle domande non smettiamo di porcele…”

L’amministrazione Bianco ha già rimediato recentemente una condanna in sede civile per la rimozione del funzionario Nuccio Molino dal suo ruolo di capo dell’ufficio stampa.

L’intricata vicenda aveva indotto esponenti dell’opposizione a presentare esposti alla magistratura penale che aveva avviato le indagini.

L’ufficio stampa del Catania cita questo pomeriggio espressamente i pm Regolo e Molè attribuendogli l’affermazione che “Tutti i provvedimenti dei Pubblici ufficiali (il sindaco Bianco ed alcuni dirigenti del comune ndr.)indagati contestati dal Molino sono stati adottati con l’obiettivo principale di perseguire il chiaro interesse pubblico del buon andamento della Pubblica amministrazione”.

Il comunicato del comune ricostruisce come l’indagine fosse “scaturita da alcuni esposti in cui si sosteneva che il Sindaco avesse illegittimamente sostituito come capo ufficio stampa Nuccio Molino, funzionario amministrativo al quale nel 2009 il Comune aveva tolto il contratto giornalistico lasciandogli però formalmente le qualifiche, specifiche di quel contratto, di capo ufficio stampa e caporedattore.”
L’ufficio stampa del comune conferma alquanto irritualmente che “nella richiesta di archiviazione viene riportato quanto affermato dagli indagati e confermato dalle prove, dalle indagini emerge in maniera netta come il Molino fosse, prima che dipendente del Comune di Catania e giornalista, soprattutto, attivista ed esponente del Mpa, tanto da aver ricoperto per cinque anni la carica di assessore e vicesindaco di Gravina di Catania dopo essere stato, in quel Comune, prima funzionario amministrativo e poi caporedattore.”

E ancora prosegue: “Il sindaco Bianco, chiarita la caratura politica del funzionario, con il quale dunque, si legge nella richiesta, “non poteva esserci alcun rapporto fiduciario alla luce del comportamento descritto”, adottò, a tutela dell’Amministrazione, una serie di atti. Questi, come scrivono i Pubblici ministeri, erano chiaramente finalizzati a “trovare una soluzione che contemperasse le esigenze della Pubblica amministrazione con quelle del Molino”.

Molto interessante anche un altro aspetto oggetto degli esposti delle opposizioni che ravvisavano l’esistenza di irregolarità nella gestione dello stesso ufficio stampa con persone estranee all’amministrazione che ne facevano le funzioni senza alcun titolo e per di più accedendo a sistemi informatici riservati. Anche in merito a queste accuse, l’ufficio stampa del comune riporta che “i Pm scrivono inoltre nella richiesta d’archiviazione che “nessun profilo di illegittimità infine è mai stato contestato” relativamente alla posizione dei giornalisti Giuseppe Lazzaro Danzuso e Giovanni Iozzia anche “riguardo gli aspetti lavorativi e contrattuali”.

Una storia intricata che continua però a suscitare forti perplessità sui suoi esiti, con una prima reazione da parte del leader del movimento Catania Bene Comune Matteo Iannitti che è subito intervenuto: “Un comunicato anonimo dell’ufficio stampa del Comune annuncia che l’accusa di abuso d’ufficio a Enzo Bianco è stata archiviata.

Non sarà quindi la magistratura a spiegare alla città come possa l’Ufficio Stampa del Comune non avere un redattore capo che firma i comunicati. Non sarà la magistratura a chiarire il ruolo di Danzuso e Iozzia al Comune di Catania. Non sarà la magistratura a capire chi scrive i comunicati stampa del Comune. Non sarà la magistratura a spiegare perché, infrangendo la legge, i comunicati dell’ufficio stampa non sono firmati.

E non è stata convincente la magistratura neppure quando ha tentato di spiegarci come mai un dipendente comunale che ha fatto il vicesindaco per l’Mpa a Gravina per un periodo della sua vita non può continuare a svolgere la sua mansione al Comune di Catania, nonostante sia l’unico ad avere la qualifica per svolgerla. Infatti l’attuale vicesindaco di Enzo Bianco è proprio un esponente del Movimento per l’Autonomia, come l’assessore al Commercio, come l’assessore all’urbanistica, come metà dei consiglieri comunali che sostengono il Sindaco. Chissà!

Noi mai abbiamo creduto che la magistratura potesse rispondere alle nostre tante domande sull’Ufficio Stampa, lo abbiamo sperato.

Adesso noi quelle domande non smettiamo di porcele. Continuiamo a farcele e a farle alle istituzioni di questa città.

Finché non avremo risposta.”

A quanto pare è probabile che non sarà questa decisione a chiudere la vicenda.