Scoppia in mattinata la notizia, come “scoop esclusivo” lanciata dalle colonne di Live Sicilia, che il noto scrittore catanese Ottavio Cappellani, incaricato di redigere la “carta dei servizi” della società Sostare, ne avrebbe copiato il testo da un altro ente. Immediata la reazione di Cappellani che con un video postato su FB ha chiarito che le tre pagine (su 20 del documento) contestate sono identiche in tutti gli enti in quanto contenuto obbligatorio per legge e quindi ovviamente identico in tutte le carte servizi. E annuncia richiesta di risarcimento. IL VIDEO INTEGRALE DI CAPPELLANI. AGGIORNAMENTO: RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LE PRECISAZIONI DI CONDORELLI E LA REPLICA DI CAPPELLANI. E CHIUDIAMO QUI.

Abbiamo dato conto, come notizia di colore ed anche per spezzare la monotonia del clima prefestivo, della polemica sorta tra lo scrittore catanese Ottavio Cappellani ed il coordinatore di Live Sicilia Catania Antonio Condorelli per un “inchiesta esclusiva” pubblicata da quest’ultimo su un incarico ricevuto dal primo.

Ben presto sui social la faccenda si è ulteriormente colorita ed abbiamo ricevuto due note che ovviamente pubblichiamo per dovere di completezza, precisando che entrambi i protagonisti sono cari amici che stimiamo ed hanno anche collaborato con questa testata, il primo essendone stato persino direttore ed il secondo leggendo per i nostri lettori una bella poesia.

Con queste note, chiudiamo il nostro contributo alla vicenda che chi vuole potrà continuare a seguire sulle pagine FB dei protagonisti, augurando loro un sorriso considerato che in questa città ci sono cose ben più appassionanti per cui accalorarsi.

PDR


La nota di precisazione ricevuta dal giornalista Antonio Condorelli:

“Egregio direttore, caro Pigi

confermiamo ogni singola parola scritta nel nostro servizio giornalistico del quale chiediamo di inserire il link per fornire un’informazione completa al lettore. Prendiamo atto del fatto che Ottavio Cappellani, incaricato da un ente pubblico con una consulenza per la redazione della Carta dei servizi, a 389 euro a pagina, sostiene di aver “copiato” parti della carta dei servizi da altre società, delle quali ha inviato i pdf, che pubblichiamo integralmente (1-2-3). Prendiamo anche atto che le “linee guida” sono state consegnate da Beppe Spampinato, capo di Gabinetto di Enzo Bianco. Quali sono queste linee guida?

– C’è qualcosa che rende la carta dei servizi della Sostare unica nel suo genere, perché oltre alle parti “copiate” dalle altre società c’è la PREMESSA (vedi screenshot allegato), firmata da Luca Blasi, identica a quella redatta nel 2013 dall’allora presidente dell’Ancona parcheggi, per questo abbiamo dato notizia del fatto che il documento a lui commissionato “coincide” con quello dell’Ancona parcheggi, anche se ha alcune parti in comune anche con altre società del ramo.

  • L’unico documento col quale le parti “copiate” dalle altre aziende non coincide è la direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 27 gennaio 1994 che elenca i principi fondamentali di eguaglianza, imparzialità e continuità che hanno ispirato le carte dei servizi.

Fatte queste premesse confermiamo che la carta dei servizi della Sostare “coincide” nelle pagine iniziali con quella della Ancona Parcheggi, soprattutto nella premessa attribuita a Luca Blasi e che ogni pagina “copiata” è stata pagata 389 euro.

Chiedo anche al Direttore e all’editore di Sudpress di verificare personalmente quanto affermato e di valutare se è il caso, come io ritengo, di eliminare la parola “bufala” dal titolo, visto che si tratta di fatti inconfutabili”

Antonio Condorelli


La replica dello scrittore Ottavio Cappellani:

“Quelle TRE PAGINE SONO OBBLIGATORIE E SONO SU TUTTE LE CARTE DEI SERVIZI… NON SOLO SU QUELLA DI ANCONA se poi il Condorelli vuole arrampicarsi sugli specchi per salvarsi il posto di lavoro immagino sia un suo diritto, come è diritto di Sottile tenerselo… forse proprio perché è scarso… Le cose che ho detto nel video NON sono suscettibili di interpretazione, quelle tre pagine SONO OBBLIGATORIE… grazie. Grazie per le vacanze pagate”

Ottavio Cappellani