“Siamo sicuri che le convenga?”. Così stamani ha risposto un passante sbigottito al sindaco Enzo Bianco mentre questi “inaugurava” otto  panchine in piazza Università. Il primo cittadino aveva appena esclamato giulivo ai pochi presenti -per la verità in maggioranza appartenenti al suo entourage-: “I catanesi potranno leggere finalmente i giornali anche in questa piazza”

E così, dopo aver inaugurato di tutto, dai semafori alle fontane che non funzionano il giorno dopo, ecco che il sindaco Bianco ci riprova con un’altra ridicola inaugurazione.

Una cerimonia, quest’ultima delle panchine, durata pochi secondi. Giusto il tempo di “provarle” con accanto una bimba spaesata quasi portata a forza, e un anziano, e sgattaiolare via il prima possibile. Un’apparizione strategica a modo suo ma più che surreale.

Nonostante la rapida toccata e fuga, una signora ha avuto il tempo di commentare a voce alta: “I soldi delle tasse sono serviti a questo: più panchine! Siamo proprio dei cittadini fortunati”.

Un’altra voce fuori coro ha poi puntualizzato: “Siamo sicuri che la città abbia bisogno solo di queste cose?”.

Panchine in Piazza Università

La signora Maria Maugeri, presente anche oggi, ieri sulla sua pagina Facebook aveva scritto: “Pensato ieri e attuato oggi. Grazie signor Sindaco da una cittadina di periferia a cui non interessa nulla delle panchine di Piazza Università, poiché io e tanti altri poveri disgraziati siamo costretti ad aspettare ore, sotto il sole cocente, un autobus per tornare a casa. Se qualche buon samaritano facesse pervenire questo post al signor Sindaco Bianco aggiunga che mi piacerebbe incontrarlo di persona, grazie”.

“Mi spiace non averlo incontrato almeno per cinque minuti nella nuova panchina -afferma- gli avrei detto che da mesi chiedo un incontro con lui come cittadina. Come mai non sta facendo nulla per il Villaggio Sant’Agata, zia Lisa e le altre zone?”.