La questione sembrava abbastanza banale: l’ennesima rimodulazione del piano di rientro dei debiti del comune andava approvata, al di là del merito e dei numeri inattendibili, entro il 31 maggio. Punto, semplice. L’amministrazione Bianco non ci è riuscita prima delle 00.39 del 2 giugno. Certamente di pubblico interesse i ragionamenti sviluppati dai rappresentanti dell’amministrazione in consiglio comunale: “Antani”. Trascrizione letterale e video.

Sul merito ed i contenuti dei vari piani di rientro dei debiti comunali abbiamo già scritto parecchio, compreso il fatto che anche l’ultimo, quello del settembre 2016, è stato inoltrato agli organi di controllo in ritardo e risulta letteralmente scomparso tra gli uffici del ministero  dell’Economia da ben 248 giorni e si è già passato due governi.

Stavolta invece, il nuovo allungamento l’hanno proprio approvato in ritardo, il 2 giugno 2017.

L’art. 1 comma 434 della legge 232 del 2016, su cui si basa questa bella “opportunità” colta al volo (picchiato) dall’amministrazione Bianco, pareva abbastanza chiaro: “Fermi restando i tempi dei pagamento dei creditori (altro problemino, li rispettano? ndr), gli enti locali…possono rimodulare o riformulare tale piano entro il 31 maggio 2017.”

C’è da girarci intorno? Il 31 maggio è il 31 maggio.

Ma la fantasia non ha limiti ed a seguire, in sequenza la trascrizione letterale gli interventi in consiglio comunale della presidente Francesca Raciti, del Ragioniere Generale Massimo Rosso e del Vice Segretario Generale Rosario Russo che spiegano le ragioni in base alle quali a Catania il 2 di giugno in realtà è la “prosecuzione” del 31 maggio.

Per chi non credesse all’autenticità della trascrizione, in calce il video. Che merita di essere visto.

Francesca Raciti, presidente consiglio comunale di Catania:

“Allora signori prima di iniziare il consiglio comunale e dare la parola all’assessore io desidero il Ragioniere Generale……un attimino….prima   desideravo…(suspense)…………………….(suspense)………………(suspense)……………………(suspense)………………………(suspense)……………….(suspense)……………………..(suspense)……………..(suspense)…………….(suspense)………….(suspense)………….(suspense)………..(suspense)……….il Ragioniere Generale dottore Rosso è qui presente…. Allora signori, SILENZIO! Allora prima di dare la parola all’assessore io…volevo…e…..far precisare si dall’organo politico che dall’organo di garanzia del consiglio comunale che questa delibera sia legittima e…si voterà nei tempi diciamo ehm diciamo che si dovevano votare e quindi non ha problemi se il consiglio comunale dovesse votare oggi quest’atto deliberativo anche se non è il 31 ehm maggio ma la delibera non ha effetti negativi né sul consiglio né diciamo nessuna conseguenza siccome oviamente ieri purtroppo si è detto questo anche fuori microfono ovviamente il consiglio comunale per una maggiore tutela di tutto l’organo consiliare io chiedo al Ragioniere Generale di dire al microfono per favore quindi così rimane agli atti che la delibera non ha nessun cioè il consiglio comunale non ha nessun problema se dovesse votare oggi quest’atto deliberativo perché la delibera diciamo ha è completa di tutto e a di tutti i requisiti. Prego il Ragioniere generale e dopo darei la parola al Segretario Generale. Prego dottore Rosso.”

Interviene il Ragioniere Generale dell’amministrazione Bianco dr. Massimo Rosso:

“Fermo restando il concetto di perentorietà del termine che ieri si è espresso in tutte le salse oggi è stata giornata di approfondimento del tema e già in termini di interlocuzione con gli organi diciamo così competenti in materia quindi ministero dell’Interno e già in termini di approfondimento su giurisprudenza in tal senso e cioè a dire che il concetto di continuità di seduta (occhi al cielo, ndr) atteso che siamo in “prosecuzione” garantisce eee il mantenimento del termine. Tra l’altro mi preme sottolineare ma qualcuno di voi lo ha già affermato che l’atto anzi la decisione che assume il consiglio in questo momento è una adozione di una rimodulazione del piano la cui efficacia per legge è posticipata all’approvazione definitiva da parte della corte dei conti previa il parere della Cosfel Cosfel che è appunto un organo di controllo del ministero dell’Interno di cui dicevo prima per cui qualora il consiglio questa sera dovesse procedere all’approvazione dell’atto io rittengo che lo fa in assoluta legittimità e tutela e tra l’altro non producendo effetti diretti non vi sono conseguenze di altro tipo.

E conclude il Vice Segretario Generale dell’amministrazione Bianco avv. Rosario Russo

“Ho sentito le osservazioni formulate dal Ragioniere Generale in qualità di proponente dell’atto e sotto i profili dello stesso integrazioni dei profili dallo stesso evidenziati confermo la circostanza che questa seduta è una seduta di prosecuzione ………………..ed in quanto tale gli effetti dell’atto …………………………devono ricondursi all’inizio delle operazioni assemblieari …………………………che sono ovviamente state avviate il 31.………. è chiaro che sono ………anche…. di validità e di…. apprezzamento le considerazioni che fa il Ragioniere Generale in ordine agli effetti che derivano da quest’atto. ……..Quest’atto viene adottato dal consiglio comunale e sottoposto alla valutazione….. non soltanto sulla legittimità ma anche sul merito dello stesso da parte degli organi di controllo del ministero e nello stesso tempo la tenuta del……. piano di riequilibrio viene esaminata compiutamente e in dettaglio da parte della Corte dei Conti. ……Al momento attuale pertanto non si possono verificare effetti che possono, ecco che sono immediati, da cui deriverebbe una sorta di lesività, anzi viceversa l’atto com’è non presenta profili di lesività e poiché ovviamente …. dall’adozione dello stesso non ne derivano….. se non prima interverrà l’adozione l’approvazione da parte degli organi competenti alcun effetto. Approvazione nella quale ovviamente il la Corte e prima ancora il ministero dell’Interno effettueranno tutte le valutazioni in ordine ai profili di eventuale legittimità o illegittimità dello stesso. …….Quindi ritengo di condividere le valutazioni del Ragioniere Generale.”

Il Vice Presidente del consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono ha quindi chiesto ai due dirigenti di fornire copia dei pareri “degli organi competenti” e della giurisprudenza citati dal Ragioniere Generale Massimo Rosso a sostegno della tesi dell’amministrazione Bianco, la presidente Raciti ha assicurato che sarebbero stati prodotti, ma non pare ve ne sia traccia agli atti.