E il gruppo dei 5Stelle all’ARS annuncia una mozione di censura nei confronti dell’assessore Ruggero Razza che, considerati gli attuali equilibri potrebbe rivelarsi molto insidiosa.

Il fuoco alle polveri viene acceso con un comunicato delle 13.06 del gruppo all’ARS di Diventerà Bellissima, il movimento del presidente della Regione Nello Musumeci e, appunto, dell’assessore alla Sanità Ruggero Razza:

Titolo apologetico: “Il via libera da Roma alla nuova rete ospedaliera siciliana”, e il capogruppo di Diventerà Bellissima Aricò si sbilancia: «L’ennesimo traguardo raggiunto dalla gestione Razza.”

E meno male, si potrebbe dire. 

Prosegue infatti: Il via libera giunto da Roma alla nuova rete ospedaliera siciliana premia ancora una volta l’operato di Ruggero Razza e della sua squadra all’assessorato regionale alla Salute. Si tratta di una tappa fondamentale lungo il percorso che porterà nei prossimi mesi a migliaia di nuove assunzioni tramite nuovi concorsi, indispensabili per potenziare ulteriormente gli organici delle nostre aziende sanitarie”.

Lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di Diventerà Bellissima, aggiungendo: Questo risultato si somma ad altri- altrettanto significativi- già raggiunti in questo primo anno di legislatura dal governo Musumeci nel campo della Sanità siciliana: ad esempio, la stabilizzazione di centinaia di precari, la nomina con criteri trasparenti e meritocratici dei nuovi direttori generali (e come no, ne parleremo a breve, ndr), l’avvio di un nuovo modello organizzativo del 118 e dell’emergenza-urgenza e la sottoscrizione di un accordo quadro decennale con l’Ismett” che prevede pure la formazione del personale sanitario regionale”.

Non passa molto che però interviene personalmente il ministro per la Salute Giulia Grillo a smentire platealmente tutto questo entusiasmo:

“Apprendo dalla stampa che la Regione Siciliana avrebbe ottenuto da questo ministero e dal ministero dell’Economia un via libera incondizionato al Piano ospedaliero presentato dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza, in attuazione del DM 70.

Mi spiace non confermare queste notizie.

Il nostro parere positivo è condizionato all’adempimento di una serie di azioni fondamentali che riguardano per esempio i pronto soccorso, i punti nascita e la rete dell’emergenza territoriale, senza le quali non può esserci alcun via libera, perché sono condizione fondamentale per la qualità del servizio e la sicurezza delle cure per i cittadini. Non parliamo di dettagli ma di sostanza.”

Pesantissima la chiusura del ministro Grillo: “Forse Musumeci e Razza vogliono intestarsi precocemente meriti che, ahimè, questo Governo non può al momento accordare. Gli ospedali e tutta la sanità sono una cosa seria, non possiamo accettare annunci tanto baldanzosi quanto infondati, che creano illusioni ai cittadini, che oggi più che mai hanno bisogno di concretezza e non di promesse.”

Come non bastasse, ci pensano i deputati del gruppo 5Stelle all’ARS a rincarare la dose: “Rete ospedaliera, altro che ok.  Le bugie di Razza-Pinocchio servono a poco, questo governo rischia la clamorosa bocciatura!”

A chiarire la linea il capogruppo Ars Francesco Cappello: “Presenteremo una mozione di censura all’assessore alla Salute.”

“Altro che ok per la rete ospedaliera. Se il governo regionale non mette le urgentissime toppe richieste dal governo nazionale rischia la clamorosa bocciatura da Roma. Le bugie di Razza-Pinocchio, che aveva parlato di approvazione da parte del ministero, purtroppo hanno le gambe cortissime e la smentita del ministro Grillo lo ha palesemente dimostrato”.

“Bene ha fatto il Ministro Giulia Grillo – afferma il capogruppo del M5S all’Ars e componente della commissione Salute di Palazzo dei Normanni, Francesco Cappello  – a smentire Razza, che ha omesso dolosamente di riferire ai giornalisti di dovere ottemperare alle prescrizioni dei Ministeri della Salute e dell’Economia per allineare la rete ospedaliera, approvata con i voti della maggioranza di governo e del PD in Commissione Salute in Sicilia, a quanto prescritto dal Tavolo ministeriale per l’applicazione del DM70. 
Se ciò  non avverrà, ci pare evidente e logico che la rete si dovrà considerare bocciata. Altro che ok, altro che 5000 assunzioni”.

“Siamo già al 10 gennaio – conclude Cappello –  e a parte roboanti annunci smentiti dal Ministro della salute che evidentemente rende più che fondate le critiche avanzate in commissione dai componenti del M5S, ci troviamo di fronte  all’assoluta incompetenza e falsità di un assessore che ha mentito spudoratamente ai siciliani e nei cui confronti il M5S avanzerà una mozione di censura per ottenerne le dimissioni.”

Una mozione di censura che considerati gli attuali equilibri interni all’ARS si potrebbe rivelare particolarmente insidiosa.