Il provvedimento è scattato questa mattina. Si tratta degli addetti alla riscossione dei ticket Camillo Nicotra e Alfio Principato, dipendenti dell‘ASP di Catania in servizio presso l’ospedale di Acireale che avrebbero sottratto almeno 500 mila euro.

Il provvedimento restrittivo compendia gli esiti di attività di indagine, anche di tipo tecnico, avviate nell’aprile 2018 a seguito di un esposto, presentato in data 2.3.2018 dalla Direzione dell’A.S.P. di Catania alla Procura Distrettuale che, non disgiunte da acquisizioni documentali, hanno evidenziato le condotte illecite dei 2 dipendenti dell’A.S.P. di Catania, Camillo Nicotra e Alfio Principato, i quali, nell’espletamento delle loro mansioni di addetti alla riscossione dei ticket presso il Presidio Ospedaliero di Acireale, a decorrere dal mese di  gennaio del 2013 ed in continuazione, fino al mese di febbraio del 2018, avendo per ragioni del loro servizio la disponibilità ed il possesso delle somme di denaro imputabili al pagamento delle prestazioni sanitarie, se ne appropriavano cagionando un ingente danno economico all’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania, quantificato in 303.263,86 euro per NICOTRA e 235.371,47 euro per PRINCIPATO.

In particolare, le indagini hanno permesso di delineare le modalità della condotta di appropriazione posta in essere dagli indagati, i quali, in maniera sistematica, hanno detratto una parte degli importi pagati dagli utenti come ticket nelle casse dell’A.S.P. di Catania, correlando le somme detratte a rimborsi fittizi in favore di altri utenti; in tal modo, i citati dipendenti assicuravano la corrispondenza tra l’incasso giornaliero – la cui reale consistenza veniva occultata poiché calcolato al netto dei rimborsi effettuati – e le somme effettivamente depositate nella cassaforte dei vari presidi ospedalieri in cui lavoravano.

Nei confronti dei due indagati, il G.I.P. ha disposto la misura della custodia cautelare degli arresti domiciliari, nonché il sequestro preventivo di conti correnti, somme di denaro e beni immobili o mobili registrati fino alla concorrenza dell’importo di 303.263,86 euro per NICOTRA e 235.371,47 euro per PRINCIPATO.