Davide Faraone, sottosegretario e proconsole renziano in Sicilia, ha attribuito alla rinuncia del presidente del Senato Pietro Grasso la responsabilità del tracollo del PD in Sicilia.

Che il Partito democratico non fosse composto da pari d’Inghilterra era palese da tempo, ma la mancanza di rispetto mostrata in queste ore nei confronti di una vera bandiera del nostro Paese travalica ogni limite. Vertici del Pd hanno accusato Piero Grasso, presidente del Senato, per la pesante sconfitta del centrosinistra alle elezioni regionali siciliane: si sarebbe dovuto candidare lui, facendo pesare la sua storia e garantendo così (???) la vittoria.

Invece di fare una accurata analisi degli errori e cercare di comprendere i perché di una scelta, quella di Micari, perdente ab initio, si scaricano inesistenti responsabilità sulla seconda carica dello Stato.

Per molti il Partito democratico altro oggi non è che una riedizione riveduta e “scorretta” della Democrazia cristiana. Vero. Solo che là dove vi erano statisti del calibro di De Gasperi, Moro e Andreotti, nel Pd ormai vi sono quasi tutti Sbardella.