Da qualche giorno, la bella pavimentazione del “passiatore”, storica passeggiata sul mare poco dopo la stazione, è stata deturpata a causa della rimozione delle panchine presenti, successivamente rimontate in piazza Università, con tanto di solita cerimonia celebrativa del sindaco Enzo Bianco. Si tappa un buco, per aprirne un altro. E SUDPRESS HA SCOVATO UN DOCUMENTO INCREDIBILE

A favore quindi del miglioramento di piazza Università, in cui da anni si chiedeva a gran voce che fossero posizionate delle panchine, si è d’altro canto impoverita una zona che già da tempo versa in condizioni pessime, e che invece di essere come tutto il quartiere, riqualificata, viene sempre più tristemente abbandonata a se stessa, e cannibalizzata in alcune sue parti, in virtù solo di una parvenza di interventi migliorativi per la città da parte di questa amministrazione. Il classico detto “spoglia a Cristo e vesti a Maria” calza a pennello.

Nato nell’ottocento per essere un “salotto”catanese, “U Passiaturi” è stato per anni abbandonato all’incuria e al degrado. Nei primi anni ‘2000, l’Amministrazione Scapagnini stabilì che fosse riqualificato e dopo gli importanti interventi di totale rifacimento della pavimentazione, delle scale di accesso, di risistemazione della vecchia ringhiera e degli spazi verdi attorno, con la piantumazione del prato e di bellissime alte palme, vennero posizionate anche delle eleganti panchine in ferro. Il “Passiatore”, per qualche tempo, tornò così a nuova vita.

La Giunta comunale di allora, avrebbe voluto che la lunga striscia affacciata sui binari e sul mare potesse essere luogo di ritrovo all’aperto per i cittadini, dove svolgere attività fieristiche, concerti o anche solo per una passeggiata.

Le buone intenzioni durarono appena qualche anno. Presto, tra l’infestante presenza del punteruolo rosso, il parassita che fece morire le piante mediterranee e quella non meno infestante di delinquenza e prostituzione, il “Passiatore” si trova oggi come allora, in una condizione di totale abbandono.

Le palme ormai quasi del tutto sparite, l’incuria dilagante anche nell’antistante piazza dei Martiri, ancor più disastrata e malfrequentata, malgrado come il “passiatore”potrebbe benissimo essere luogo d’incontro per residenti, turisti e catanesi.

Luoghi lasciati in mano ad extracomunitari, divenuto bivacco per gente senza scrupoli, spacciatori e malviventi. E a nulla è valsa, ma era facilmente prevedibile, la recente ordinanza del sindaco che si è limitata a vietare il “passeggio” delle prostitute nella zona, un provvedimento più di facciata che sostanziale.

In realtà è un intero quartiere ad essere seriamente insicuro, soprattutto la sera, tutto intorno alla stazione centrale di Catania.

Ma piuttosto che risanare la zona, come cittadini e turisti chiedono da anni, per tentare di dare speranza e tranquillità anche a chi in quelle strade abita e per i quali scatta il “coprifuoco” dopo una certa ora, l’Amministrazione comunale dà un altro segnale tangibile della propria noncuranza, spogliando poco a poco l’area più “periferica” per “vestire” di apparenza l’area centrale e chissà, forse nei suoi progetti anche quella più degna di attenzione.

Contento lui