Riceviamo e pubblichiamo con piacere la replica dei parlamentari etnei del Movimento Cinque Stelle all’articolo pubblicato questo sabato: “Per Catania e la Sicilia – sostengono – fatto tantissimo in poco più di un anno: impegno a 360 gradi su tutti i fronti con responsabilità”. Certo, di tutte le centinaia di milioni di cui parlano, noi sinceramente non abbiamo visto neanche un euro, esattamente come i tanti miliardi millantati da chi li ha preceduti. Idem per le opere pubbliche di sempre imminente realizzazione e che non si fanno mai. I parlamentari 5Stelle, e ne rispettiamo il sentiment, con l’immancabile richiamo finale al “buon giornalismo” ovviamente non rappresentato da Sudpress, si dichiarano “orgogliosi e soddisfatti del lavoro svolto” e se sono contenti loro a noi non resta che dire, parafrasando il gigantesco Lino Banfi, (loro ambasciatore all’UNESCO), “la loro soddisfazione è la nostra soddisfazione”: citazione dal mitico “Vieni avanti cretino”, se non sbaglio, e i cretini, ovviamente, siamo noi…

Scrivono infatti i 5Stelle su un comunicato congiunto: “Su Catania e la Sicilia stiamo svolgendo un lavoro indefesso e in poco meno di un anno abbiamo ripreso tutti I dossier più importanti per il territorio ottenendo, inoltre, milioni di euro di finanziamenti”, lo affermano I deputati catanesi del Movimento Cinque Stelle della Camera e del Senato.

I senatori Catalfo, Drago, Giarrusso e i deputati Suriano, Cappellani, Saitta, Cantone, Paxia e Scerra ripercorrono l’attività parlamentare e di governo intrapresa dal Movimento per Catania e per la Sicilia, passando in rassegna I primi 12 mesi alla guida dell’esecutivo nazionale.

“Spiace constatare che nonostante una grande mole di lavoro svolta c’è chi ci definisca ‘inutili’. Consideriamo, piuttosto, inutile quella classe dirigente che ha governato la città e il territorio negli ultimi 40 anni e che ha prodotto milioni di euro di debiti, ha lasciato enti con buchi di bilancio miliardi, ha fatto del clientelismo la sua cifra stilistica e degli sprechi un marchio di fabbrica. Inutile è chi ha lasciato i cittadini senza servizi, con le tasse alle stelle e senza prospettive”, spiegano i parlamentari.

“In mezzo a questa caterva di inutilità siamo entrati da appena un anno nelle stanze del governo trovando una situazione per Catania, per la Sicilia e per il Mezzogiorno drammatica.  In 12 mesi abbiamo conseguito risultati straordinari. Basti pensare alla notizia più recente: 541 i milioni per il Mezzogiorno destinati ad asili, sicurezza strade, filiera agricola, bonifiche e ricerca. A ciò si aggiunge l’introduzione della quota strutturale del 34% per i fondi per le regioni del Sud e la nuova governance del Fondo Sviluppo e Coesione e il piano per gli asili nido, per cui il governo ha destinato 21 milioni di euro e in cui rientra anche Catania che ha ottenuto, inoltre, 15 milioni per la ricerca in un centro specializzato etneo.”, aggiungono i membri della delegazione parlamentare catanese.

“Da rimarcare c’è anche la grande attenzione del Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, sempre presente e pronto a verificare i cantieri in corso, per la realizzazione di nuove arterie di collegamento stradali e ferroviarie”.

“Quando la città ha chiamato siamo stati sempre pronti a rispondere all’appello. Come la vicenda della Scuola Superiore di Catania, dove siamo stati gli unici parlamentari presenti all’incontro richiesto dai vertici e dagli studenti. Siamo stati presenti e attivi in occasione del sisma di Santo Stefano, con il ministro Di Maio subito accorso sui luoghi del disastro e negli ultimi giorni sono stati approvati stanziamenti per circa 300 milioni”.

“A ciò si aggiunga il salvataggio dell’istituto musicale Bellini di Catania che per la sua mala gestione è stato un quadro di connivenze politiche e dirigenziali senza pari. Per rimediare a quella gestione criminale degli ultimi anni il Movimento 5 Stelle, a livello nazionale, oltre ad aver già erogato la prima tranche di fondi di sua competenza, sta anticipando il processo di statalizzazione dell’Istituto (prevista per il 2020), per garantire il diritto allo studio a tutti i ragazzi iscritti”.

In tema di di disegni di legge, non si possono non menzionare quelli proposti da una nostra senatrice, sul reddito di cittadinanza: un aiuto che supporta migliaia di catanesi in difficoltà. In tal senso va anche la proposta sul salario minimo orario, in una terra dove il lavoro nero sottopagato è la regola”

“Alla politica della mancia elettorale, come si può notare, abbiamo preferito la costruzione e la tutela dei cittadini che non sono limoni da spremere durante il voto”.

“Per quanto riguarda il dissesto della città etnea abbiamo partecipato all’incontro con il sindaco raccogliendo le sue istanze e per accelerare un confronto con l’esecutivo abbiamo già organizzato un vertice con la vice ministra all’Economia Castelli”.

“In quel tavolo si discuterà di misure che andranno a vantaggio di Catania. Ma non ci saranno aiuti a pioggia come in passato ma di creare un percorso affinché la città possa farcela da sola, con il sostegno dello Stato. A pagare, come sempre, il prezzo della cattiva politica sono i cittadini.

Da parlamentari siamo orgogliosi del lavoro svolto in aula che, va chiaramente contestualizzato, in una ottica nazionale che non ci ha impedito di porre interrogazioni sul territorio, in sinergia con i nostri portavoce regionali, o di essere sempre presenti negli appuntamenti con i cittadini per ascoltare e recepire segnalazioni e istanze”.

“La buona politica, quella dei fatti, può aiutare Catania così come il buon giornalismo. Quest’ultimo siamo certi che non mancherà di indagare su 40 anni di cattiva politica e di raccontare, con obiettività, i primi 12 mesi di un’azione parlamentare trasparente e seria”.