A 24 ore dall’inaugurazione del nuovo parcheggio Borsellino e dalla chiusura del tratto di via Dusmet arriva il commento di Giovanni Saguto, presidente ASCOM Catania e le precisazioni del direttore Francesco Sorbello.

“E’ una bella notizia ma non ci si può accontentare della apertura – razionalizzazione del parcheggio di piazza Borsellino per migliorare le condizioni complessive del nostro “sistema città”.  Non si può restare ancora a lungo ancorati a questo tipo di micro interventi ma abbiamo bisogno di una strategia complessiva con interventi strutturali che permettano di razionalizzare i flussi veicolari nell’ottica di integrare i diversi modi di trasporto. Ciò è indispensabile sia per migliorare la qualità ambientale della nostra Città sia le sue dinamiche e performance economiche – commerciali.  La città necessita con urgenza di scelte che ne cambiano il volto”.

Recentemente Confcommercio ha incontrato l’assessore alle attività produttive Nuccio Lombardo al quale ha esposto alcune questioni che potrebbero trovare l’avvio di una soluzione nel breve periodo, circa 13 mesi utili, dalla scadenza del mandato del Sindaco. A entrare nel dettaglio è Francesco Sorbello, vice direttore di Confcommercio Catania:

“La città necessità di interventi urgenti in tema di mobilità e sul riordino del commercio. In primo luogo – spiega Sorbello – occorre riprendere i progetti di parcheggio interrato in Piazza Lupo, piazza Verga e piazzale Sanzio che valgono rispettivamente 430, 1300 e 1080 posti auto circa.  La nostra richiesta è di indire una conferenza aperta alle parti sociali per comprendere sia la volontà politica dell’amministrazione sia le ragioni tecnico legali che sembrerebbe stiano alla base dell’immobilismo. Sarebbero parcheggi utili sia per drenare i flussi veicolare verso il centro, piazzale Sanzio in particolare, sia per le attività direzionale e commerciali, Verga e Lupo. In particolare quello di piazza Lupo sarebbe funzionale anche alle attività notturne, quelle della movida catanese.  Anche piazza Spedini potrebbe essere gestita meglio, da lunedì a venerdì, affidando anche qui la sosta all’AMT con l’impegno a garantire un collegamento rapido con il centro.  Questi progetti sarebbero integrati e complementari con la metropolitana.

Scoraggiare la sosta lunga in centro rappresenterebbe, poi, un’altra misura utile ed in linea con l’idea di frenare quei flussi sistematici verso il centro che si trasformano in sosta passiva, specie nelle aree caratterizzate dalla presenza dei maggiori attrattori e dal maggior numero di addetti che assorbono, con la sosta lunga, gran parte degli stalli destinati alla rotazione. Sono proprio i flussi sistematici, tra l’altro verso aree servite dai mezzi pubblici, che incidono negativamente sull’affermazione di una mobilità sostenibile. Abolire le agevolazione tariffaria sosta lunga (mezza giornata) è, tra l’altro, una proposta in linea anche con la sentenza del Consiglio di Stato del 7 dicembre 2015. Lo scorso mese di agosto abbiamo presentato una ipotesi di nuove tratte di  BRT: siamo ancora in attesa di essere convocati per una disamina dei progetti, per valutarne la fattibilità.

Per rilanciare il comparto del commercio, invece -, continua il vice direttore di Confcommercio – occorre puntare sul regolamento dei parcheggi pertinenziali, piano commerciale e piano dehors.

Attualmente la normativa regionale prevede che per l’apertura di attività superiori a 200 mq. di superfici di vendita è necessario disporre di un parcheggio privato o, in alternativa, convenzionarsi con una autorimessa privata. In assenza del parcheggio privato o di una autorimessa ad una distanza non superiore a 300 mt, l’attività non può essere aperta. Ciò crea almeno un duplice danno: il mancato utilizzo, e spesso recupero, degli immobili, così destinati all’abbandono, ed il fatto che certe zone della città, anche in pieno centro storico, si desertificano sempre più e debbano rinunciare all’apertura di nuove attività commerciali che farebbero da “locomotiva” per quelle già esistenti. Per superare l’inghippo, per norma, i Comuni possono adottare misure che prevedano la monetizzazione dei parcheggi, detti pertinenziali, per gli esercizi del settore non alimentare. Abbiamo presentato una proposta che è ferma da circa due anni in Consiglio Comunale.  Sboccare questo regolamento significa attrarre investimenti, impatto occupazionale positivo, recupero edilizio, lotta al degrado urbano, migliorare l’appeal commerciale della Città.

Veniamo al Piano Commerciale – prosegue Sorbello – La legge che prevede che i comuni debbano dotarsi dei piani commerciali è del 1971. Catania continua a non averne mai avuto uno. Questo dato la dice lunga sull’immobilismo che in questa Città l’ha avuta vinta. Ci siamo proposti, 6 mesi fa, per elaborare a titolo gratuito un piano commerciale e non abbiamo avuto alcuna risposta, neanche un “grazie ma stiamo provvedendo”. Ora abbiamo proposto al nuovo assessore Lombardo di costituire un tavolo tecnico, che veda insieme tecnici comunali e Confcommercio, per elaborare le prime linee guida.

E infine il Piano Dehors. Dopo il fallimento di due anni fa che ha visto il regolamento impantanarsi in Consiglio Comunale per poi essere addirittura ritirato dall’amministrazione, non se ne è più parlato. Abbiamo elaborato proposte architettoniche che riteniamo siano compatibili con il centro storico e che possano essere “spendibili” presso la soprintendenza.  Il punto di partenza è che se riusciamo a permettere alle aziende di utilizzare strutture coperte che servano per 4/5 mesi l’anno al riparo dalle avverse condizioni meteo, pioggia – vento – freddo,  si avrebbe un impatto occupazionale di circa duecento unità, offrendo un servizio ai cittadini ed ai turisti, con beneficio per l’appeal del sistema città”.