Ore e ore di attesa senza poter raggiungere il reparto di radiologia a pochi passi. Il motivo è la mancanza di barelle e sedie a rotelle, e la necessità di attendere, per fare pochi metri, un’ambulanza. Questa la vergognosa e incredibile vicenda raccontata dal figlio di una anziana paziente: “Solo dopo quattro ore e mezza, hanno portato mia madre dall’accettazione alla Radiologia. I locali del Pronto Soccorso adibiti ai raggi sono in ristrutturazione e per spostarsi di trenta metri ci vuole l’ambulanza. Una cosa schifosa e inverosimile” AGGIORNAMENTO: RETTIFICA DEL RESPONSABILE DEL P.O. DEL GARIBALDI GIOVANNI CIAMPI E RISPOSTA DEL NOSTRO DIRETTORE MICHELA PETRINA

L’Ospedale “Garibaldi Centro”, presidio che insieme al “Vittorio Emanuele”, convoglia il traffico sanitario di tutta la zona centrale della città e non solo, è spesso intasato, a causa della mancanza di strutture adeguate, posti letto e personale. Per giorni e giorni, pazienti più o meno gravi, sono costretti a sostare su lettighe scomodissime e vecchie, perfino nei corridoi, al caldo e al freddo.

Esattamente come l’anziana madre di Francesco, che racconta a Sudpress la sua esperienza, vissuta per due giorni di fila: “I miei genitori hanno 72 e 70 anni. Ieri sono accidentalmente caduti insieme. Siamo venuti immediatamente per la mamma, che si trova ora ricoverata ma non nel reparto di Ortopedia, bensì in una stanzetta vicina al Pronto Soccorso, in attesa di essere operata, chissà se e quando, dopo il calvario del giorno prima e le ore di attesa. Il giorno dopo, mio padre aveva il ginocchio gonfio per la caduta e siamo tornati; questa volta però ci siamo portati da casa la sedia a rotelle, in modo da farlo arrivare immediatamente in Radiologia, non appena chiamato. E’ incredibile che bisogna far da sè”.

Inspiegabile è, anzitutto la mancanza di attrezzature, come le barelle, che in un Pronto Soccorso sono assolutamente essenziali, così come il fatto che un breve percorso debba essere fatto da un’ambulanza, non sempre disponibile perchè in servizio.

Egualmente, un altro paziente, Marco, in attesa di essere chiamato per gli esami, spiega: “Fortunatamente posso camminare con l’aiuto delle stampelle e quindi andare da solo. Se però ci fossero le sedie apposite, non sarebbe male, per evitare sforzi a chi ha forte dolore. Il problema è che a monte qualcosa non funziona e chi si trova a lavorare in queste condizioni, non sta meglio di chi è infortunato. E’ inutile perdere la pazienza e litigare perchè poco cambia purtroppo. C’è solo da aspettare e sperare che non passino ore”.

Ed infatti, non si capisce come sia possibile che in un ospedale, che quotidianamente ospita un numero altissimo di pazienti, in pronto soccorso per codici di colori differenti, malgrado i lavori di manutenzione evidentemente necessari, non riesca ad avere un’organizzazione tale da smaltire in modo decente le varie emergenze.

E’ possibile che pur sapendo dei lavori e dei problemi che avrebbero creato, non si sia riusciti a far si che gli spostamenti, nell’arco di pochi metri, fossero semplici e veloci? A prescindere dal personale, che di certo sarà in numero limitato, così come gli appositi macchinari, sembra in effetti che manchino proprio le cose essenziali, con buona pace di chi si trova sfortunatamente ad andare in ospedale magari per un banale incidente, che può trasformarsi però in un’attesa infinita.

LA RETTIFICA DEL RESPONSABILE DEL PRONTO SOCCORSO DEL GARIBALDI GIOVANNI CIAMPI

“Non è vero che mancano le sedie a rotelle, dato che la dotazione del Pronto Soccorso ammonta a cinque sedie a rotelle, di cui una per grandi obesi, come non è vero che mancano le barelle che sono presenti in umero d i 36 mentre 11 sono disponibili in deposito. Sedie a rotelle e barelle sono state completamente rinnovate negli scorsi mesi, quindi non è vero che siano vecchie. É, invece del tutto vero che questo Pronto Soccorso, al fine d i rispondere alle nuove sfide cui è chiamato (in primo luogo la ormai prossima delocalizzazione del Pronto Soccorso del Vittorio Emanuele  e  poi l’incremento del numero degli accessi registrati dal Gennaio dello scorso anno d i oltre i l 12 per cento, soprattutto nei codici gialli e rossi) sta attraversando un periodo di grandi cambiamenti organizzativi e strutturali. Negli ultimi tre anni è stata realizzata la “camera calda”, per garantire la sicurezza dei pazienti in fase di accesso, una nuova sala di attesa con spazi più che raddoppiati, e sono stati ampliati gli spazi di Astanteria con la realizzazione di un nuovo ambiente di Osservazione dotato di 12 poltrone. É stato realizzato un ambiente  destinato al  Biocontenimento attrezzato con una  camera  Isoark di Livello 3 per la gestione dei pazienti infettivi al fine di evitare la commistione con gli altri pazienti del Ps. Questo ha permesso di non chiudere il Ps in caso di presenza pazienti infettivi. É stata fornita assistenza a centinaia d i migranti sbarcati al porto di Catania. É stato attivato, in convenzione con l ‘ASP d i Catania l’Ambulatorio Codici Bianchi per la gestione dei pazienti non gravi. É stata realizzata, alle spalle del Pronto Soccorso, una tettoia per un accesso più confortevole dei Parenti in visita ai ricoverati in Osservazione Breve Intensiva ed in Rianimazione. É stato triplicato il servizio di vigilanza in Pronto Soccorso e completamente attrezzata la video sorveglianza. E’ stato reso obbligatorio l ‘uso del braccialetto identificativo per i pazienti e gli accompagnatori, per regolarne  l’afflusso. É stato potenziato il servizio ambulanze con la nuova gara di appalto. É stata informatizzata la connessione col Laboratorio Analisi e con la Radiologia per rendere più rapida e sicura la fruizione dei referti diagnostici. É stata   attivata la figura del Bed Manager, per la gestione dei ricoveri dei pazienti. Nelle ultime settimane si sta realizzando il completo rinnovo delle attrezzature ed il rifacimento dei locali di Radiologia per l’Emergenza, intervento assolutamente necessario per la sicurezza  dei pazienti e per un migliore servizio che si concluderà a fine Gennaio: un intervento senza dubbio invasivo, che provoca certamente disagi e rallentamenti, che però è stato affrontato dalla Direzione Sanitaria con l’incremento del servizio Ambulanze: è stata, infatti, aggiunta una Ambulanza h24, una h6, dalle 1 1 alle 17 e una a chiamata, per esigenze improvvise a disposizione della Direzione Sanitaria. Da poche settimane l ‘Osservazione Breve Intensiva (OBI) è stata trasferita  in  nuovi  e più  ampi locali, completamente e modernamente attrezzati. Da fine mese sarà pronto il nuovo spazio allestito per la gestione dei pazienti in “Codice verde”: questo insieme agli interventi d i cu i sopra porterà al raddoppio  della  superficie  disponibile  del Pronto Soccorso. Tanto in attesa che venga costruito e consegnato al la Città il N uovo Pronto Soccorso che verrà realizzato con ingresso da via Filzi, i l cui appalto è in corso. In ordine al personale medico e infermieristico la Direzione San itaria ha sempre riversato la massima attenzione sul Pronto Soccorso: a seguito del recente sblocco dei concorsi si stanno concludendo le procedure assunzionali che porteranno nei prossimi giorni a saturare la Dotazione Organica. Con recente Del iberazione della Direzione Strategica la Dotazione Organica stessa è stata ampliata passando da 23 a 30 Medici per fare fronte al prossimo atteso ampliamento della utenza, a seguito della delocalizzazione dell ‘altro PS del Centro Urbano. Rimane da dire che il personale tutto, Medico, Infermieristico, di Supporto, ha continuato con grande professionalità e dedizione ad erogare un servizio d i  grande qualità pur fra le mille difficoltà derivanti dall’operare in una struttura ancora comunque vecchia (l’Ospedale Garibaldi insiste su una struttura di fine ‘800 realizzata per padiglioni fra i quali occ0rre movimentare i pazienti con l’Ambulanza con sensibili costi e rallentamenti), almeno fino alla consegna delle nuove costruzioni. Sarebbe ipocrita dire che tutto va bene al Pronto Soccorso. Ma occorre dire che alcune cose sono state fatte, molte altre sono programmate e stanno per essere realizzate, altre dovranno essere realizzate. Ci scusiamo con l’utenza per tutti i d isagi – pur involontariamente – provocati. Le code e le attese che si registrano in Pronto Soccorso non pensano possano essere addebitate esclusivamente alla Gestione dell’Ospedale, nè – certamente – al personale che vi opera. I problemi della Sanità non pensano posano ridursi ad un atto di accusa a ch i ha continuato a cercare soluzioni e a chi lavora ogni giorno  per erogare servizi con estrema dedizione e grande professionalità, realizzando oltre 70 mila prestazioni annue”.

RISPOSTA DEL DIRETTORE MICHELA PETRINA

Sudpress da sempre svolge le proprie inchieste basandosi su documenti o sulle verifiche che svolge direttamente sul posto. Come in questo caso in cui, dopo una segnalazione, siamo andati personalmente a constatare lo stato delle cose al pronto Soccorso dell’ospedale, raccogliendo le testimonianze dei pazienti e dei loro familiari.

Accogliamo dunque la richiesta di rettifica pubblicando la nota del responsabile Giovanni Ciampi ma, ci chiediamo e chiediamo, che senso ha fare un elenco delle cose fatte per poi concludere dicendo che “sarebbe ipocrita dire che tutto va bene al Pronto Soccorso” e che “le code e le attese che si registrano al Pronto Soccorso non possono essere addebitate esclusivamente alla gestione dell’Ospedale né al personale”?

Esistono le code e le attese? Bene. E a chi dovrebbero essere addebitate secondo il responsabile, ai muri? Nessuno ha detto che il personale medico e paramedico non è professionalmente all’altezza, Sudpress anzi sottolinea gli sforzi sovrumani che vengono fatti ogni giorno per andare incontro alle esigenze dell’utenza. Ma se una riorganizzazione sta avvenendo davvero, la modalità non è evidentemente adeguata, se si registrano code e attese anche di quattro ore per un radiografia! E’ davvero necessario utilizzare un’autoambulanza per percorrere solo 50 metri fino alla radiologia? Dove sono, dov’erano le “cinque” sedie a rotelle e le “36 barelle” più le “11 in deposito” di cui parla il responsabile Ciampi?

Hai voglia di fare elenchi di cose realizzate, se poi ci sono ore di attese è chiaro che tutto viene vanificato e la protesta e le lamentele sono legittime. I responsabili, chiunque essi siano, se ne facciano una ragione e piuttosto che inviare lettere e rettifiche  lavorino anche il doppio, se necessario, per sistemare la situazione. Noi non ci stancheremo mai di stare al fianco di chi le tasse le paga e ha il sacrosanto diritto di usufruire di servizi che funzionino a dovere.