La delibera 1770 del 23 luglio 2019 a firma del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro di Catania Salvatore Giuffrida andrebbe inserita nei manuali di storia per far capire alle prossime generazioni come funzionasse l’Italia di questi anni, un paese dove non funziona niente…

In sintesi, ma come sempre l’atto lo alleghiamo integralmente in calce, si tratta di una gara d’appalto per la “fornitura per somministrazione DM per emodinamica”.

Una gara aperta, al prezzo più basso e per ben 487 lotti del valore di 150 (CENTOCINQUANTA) milioni di euro.

La delibera si dipana per 8 pagine e parte da lontano: “Nella seduta del 3.11.2016 il Comitato– di Bacino della Sicilia Orientale – Coordinamento acquisti – decideva di assegnare a questa Azienda Ospedaliera Cannizzaro la funzione di Capofila per lo svolgimento della nuova gara relativa alla fornitura di materiale specialistico per Emodinamica.”

È già questa è una notizia: in pratica nel nostro sistema hanno inventato un meccanismo per cui appalti-monstre di centinaia di milioni vengono gestiti, anche per conto di altre amministrazioni, da singoli enti, in questo caso il Cannizzaro, che ne curano tutta l’esecuzione sino all’aggiudicazione. Sarà certamente il massimo possibile dell’efficienza e trasparenza, non ne capiamo di queste cose.

Ma andiamo avanti sul caso specifico.

Da quel novembre 2016 passano 15 mesi e il 28.02.2018, “si riteneva di formalizzare con il Ministero dell’Economia e la CONSIP un protocollo di intesa finalizzato a concedere alla Azienda Ospedaliera Cannizzaro, per l’espletamento di tale procedura di gara di Bacino, l’utilizzo della piattaforma di eprocurement gestita da CONSIP e denominata ASP.”

Passano altri 10 mesi (e sono 25) e “con deliberazione n. 4288 del 3.12.2018 veniva indetta una procedura di gara di bacino online, sotto forma di accordo quadro, per la fornitura quadriennale di materiale specialistico di emodinamica il cui bando di gara veniva pubblicato sulla GWCE n. 528 dell’8.02.2019 oltre che con le ulteriori forme di pubblicità previste.”

Ora, non sappiamo se nel frattempo (e tuttora) le forniture di questo costoso materiale emodinamico siano gestite in proroga, anche perché la citata delibera 4288 sul sito della Trasparenza del Cannizzaro non siamo riusciti a reperirla, anche qui c’è qualche problema on line che cogliamo l’occasione di segnalare: “le delibere in archivio dell’Albo Pretorio non risultano scaricabili!”

In ogni caso su questa gara cominciano subito i problemi.

La data di scadenza per la presentazione delle offerte viene fissata per il 4 aprile 2019 (di mesi così ne sono passati 27) e immediatamente dopo sarebbero dovute iniziare le procedure di gara, tutte gestite on line sulla piattaforma CONSIP denominata ASP.

Ma, si legge nell’atto del direttore Giuffrida: “Considerato che, sin dal suo avvio, la citata procedura online svolta sulla piattaforma ASP gestita da CONSIP evidenziava difficoltà di gestione legate in particolare alla difficoltà e lentezza di accesso su web alla procedura medesima ed anche alle singole pagine di lavoro rendendo di fatto difficoltoso operare on line sui documenti presentati dalle 46 ditte concorrenti al fine di espletare compiutamente e velocemente tutte le fasi di gara previste.”

Bah, nel 2019 non si riesce ad attivare una procedura on line…

Infatti, l’indomani dal termine di presentazione delle offerte, il 5 aprile, l’amministrazione del Cannizzaro emana un comunicato rivolto ai partecipanti alla gara, come si legge nella stessa delibera 1770: “Già in data 05.04.2019 il RUP era costretto ad inviare attraverso il canale “Comunicazioni con i fornitori” il seguente comunicato alle ditte concorrenti <<Con la presente, si ritiene opportuno spiegare ai concorrenti alla presente gara, gestita interamente online, le modalità di svolgimento della presente fase di ammissione preliminare e che concretamente questa Azienda sta svolgendo a partire da ieri. In primo luogo occorre segnalarVi come la Piattaforma ASP gestita da CONSIP ha una oggettiva e costante lentezza nell’accesso alle diverse pagine e fasi specie della parte di piattaforma che ci riguarda. La Consip medesima, a tal riguardo, ha consigliato di privilegiare come momento di accesso, per questa AOEC, il pomeriggio inoltrato, al fine di evitare la coincidenza con le attività svolte da tutte le ulteriori amministrazioni che quotidianamente utilizzano la piattaforma medesima.

Segue la ricostruzione di altri comunicati sino al momento topico, l’apertura delle buste contenenti l’offerta economica avvenuta il 3 giugno 2019.

E qui viene riportato il contenuto di una corrispondenza surreale tra Cannizzaro e CONSIP: “In data 19.06.2019 il RUP trasmetteva al referente di supporto CONSIP la seguente mail << Oggetto:  Gara Emodinamica ASP < < Buongiorno dott.ssa .. omissis ..  . Non riesco a contattarla telefonicamente. Sono in una situazione critica. Il sistema è lentissimo. Sono arrivato ad aprire l’offerta n· 274. Ne ho altre 213. Pensavo di finire molto prima. Abbiamo gradito l’apertura da parte vostra della documentazione ma ancora non ci siamo. Perdo molto tempo per procedere con la documentazione amministrativo, l’apertura dell’offerta economica e l’ok per procedere …… se non si blocca prima …. omissis …. »  cui seguiva la seguente risposta : « Inviato: giovedì  27 giugno 2019, 09:27 Oggetto: R: Gara Emodinamica ASP :Buongiorno, sono rientrata oggi in ufficio da un’assenza per malattia, purtroppo non può saltare tali operazioni in quanto vanno eseguite direttamente dalla stazione appaltante. Mi rendo conto della difficoltà riscontrate, Le consiglio di provare ad effettuare /e operazioni di esame nel pomeriggio. Cordialmente … omissis .. Marketing & Customer Experience Direzione Programma Razionalizzazione Acquisti P.A. CONSIP S.p.A.>>

Bah, non è chiaro se lavorino su vecchi Commodore 64 o chissà cosa, fatto sta che una gara da 150 milioni, e per materiale salva vita, viene gestita in questo modo.

Appassionati ed esperti, di sanità pubblica o appalti ma anche di letteratura comica, potranno leggersi l’atto integrale, ma per sintetizzare la conclusione, dopo immancabile parere dell’Ufficio Legale del Cannizzaro che paventa potenziali contenziosi, è che la gara viene revocata.

Sono quindi passati 30 mesi dall’avvio della procedura e il direttore generale, questo 23 luglio, decide: “Visto l’art. 21-quinquies della legge 241/1990, così come modificata dalla legge n. 15/2005, il quale prevede che, per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell’adozione del provvedimento, lo stesso può essere revocato dall’organo che lo ha emanato; Ritenuto pertanto opportuno, in ossequio ai principi di buona amministrazione ex art. 97 della Costituzione ed a quanto sancito dalla giurisprudenza amministrativa, di revocare la deliberazione 42S8/2018 e il conseguente bando di gara.”

Certo, il richiamo ai principi di buona amministrazione dell’art.97 della nostra amatissima Costituzione lascia perplessi considerato che da queste parti la “buona amministrazione” è proprio sconosciuta.

Intanto, chi fornisce tutto questo materiale emodinamico che non si riesce a bandire “perché anno la linea lenta” non siamo riusciti a capirlo perché le delibere dell’archivio dell’albo pretorio del Cannizzaro non ci risultano accessibili…proveremo nel pomeriggio, o magari di notte.

La delibera 1770 del 23 luglio 2019 di revoca della 4288/2018 con cui viene indetta la gara per la fornitura di materiale emodinamico da 150 milioni di euro.