Anche stavolta bisogna giurare che è tutto vero…

Prima di godersi le meritate ferie aveva celebrato un paio di fontane che l’indomani non funzionavano  e visitato un arzillo gruppo di vecchiette, oltre ad aver consegnato case popolari a Librino che già cadono a pezzi o subito occupate da malavitosi.

Appena rientrato il suo Ufficio Stampa, quello del comune di Catania, ha annunciato l’ennesimo evento straordinario per la nona città d’Italia, che promette di superare per importanza storica sia l’inaugurazione del semaforo del gennaio 2016 che l’aiuola-rotonda di Fontanarossa.

Certo, niente a che vedere con i mitici “orti civici” con tanto di zappata del sindaco, mentre dell‘impianto di nebulizzazione per i turisti al porto ancora non c’è traccia come della “badante di condominio” inventata in campagna elettorale.

Non occorre dire altro, questa è la Catania che ci stanno consegnando a fine mandato, dove si celebrano le panchine.