Il presidente dei medici catanesi Diego Piazza si era lasciato andare a dichiarazioni surreali all’indomani della decisione della Commissione Nazionale che ne ha sancito di fatto la decadenza: “Spiace assistere all’ennesima manipolazione di atti ufficiali da parte di una fronda mediatica decisamente contraria all’operato trasparente ed intransigente dal momento del suo insediamento di questo Consiglio.” In quanto a “trasparenza” la sua gestione è stata meno di zero, basta andare a vedere il sito dell’ordine di Catania che nella apposita sezione prescritta dalla legge, a differenza del passato, non pubblica più neanche i verbali delle riunioni né i provvedimenti in dettaglio ma solo insignificanti elenchi tabellari. Altro che “trasparenza”… E altro che “fronda mediatica”…

Proprio così, stanno cadendo ad uno ad uno come birilli tutti quei poteri che per anni questa testata ha denunciato come inadeguati.

In questo caso è stata decisiva le determinazione del medico catanese Corinna Miceli, candidata nella lista “Giannone Presidente”, che assistita dagli avvocati Dario Riccioli, Rocco Todero e Attilio Toscano, ha formalizzato nelle varie sedi giudiziarie quei ricorsi che alla fine ne hanno visto prevalere le ragioni, sino a vedersi accogliere dal ministero per la Salute la richiesta di commissariamento, reso necessario dalla pervicace resistenza di chi non si dimette neanche a pietrate.

Questo per segnalare quanto sia importante che chi ne ha titolo e magari è vittima di abusi o irregolarità, passi dalla mera lamentela ai fatti attivando le autorità competenti che alla fine, non sempre ma capita, intervengono in maniera risolutiva ripristinando le premesse per il ritorno alla legalità e, possibilmente, alla vera trasparenza ed efficienza.

Inutile accanirsi riproponendo la cronistoria di quanto pubblicato, il nostro sistema inserisce in calce automaticamente random gli articoli “correlati”: in molti ci si riconosceranno.

Diego Piazza

Come per l’Università anche per l’Ordine dei Medici, entrambi strettamente correlati, adesso si dovrà procedere al rinnovo delle governance e speriamo che i relativi elettori, soprattutto gli astenuti, comprendano che alla fine la responsabilità delle derive subìte ricade principalmente su di loro.

Intanto, senza dilungarci inutilmente e badando alla sostanza, rimettiamo la nota del ministero della Salute che fa strike: