Di questo pomeriggio la notizia che gli avvocati catanesi Dario Riccioli, Rocco Todero e Attilio Toscano hanno ottenuto una vera e propria bacchettata per il ministero della Salute che avrebbe consentito niente meno che lo svolgimento di elezioni non democratiche né rispettose dei diritti delle minoranze e di genere. Il TAR non ne ha annullato gli effetti ritenendo che la competenza sia della Commissione centrale per gli esercenti delle professioni sanitarie alla quale adesso si rivolgeranno forti del ragionamento svolto dai giudici amministrativi. La sentenza.

Delle ultime elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo dell’Ordine dei medici di Catania ci siamo occupati abbondantemente, sino a ritenerci in dovere di presentare noi stessi un esposto alla procura per la gran mole di anomalie di cui siamo venuti a conoscenza durante quella fase: non abbiamo notizia di come sia finita, come non abbiamo notizie sugli sviluppi dell’altra assurda vicenda della sede milionaria che ancora non c’è…

Intanto oggi il TAR del Lazio ha dichiarato a chiare lettere che le scorse elezioni dell’Ordine dei Medici di Catania si sono svolte in assenza dei regolamenti ministeriali che avrebbero dovuto assicurare i diritti politici di elettori e candidati ed in particolare il “metodo democratico” con cui disciplinare le elezioni degli organi elettivi (e nel metodo democratico senz’altro rientra la tutela delle minoranze e dunque le modalità con cui esprimere il voto, limitato o meno che sia); le modalità con cui favorire l’equilibrio di genere e le norme relative al limite dei mandati.

Il Tribunale, per motivi procedurali, non ha provveduto ad annullare le elezione, ma è stato chiaro sulla questione dell’obbligatorietà del rispetto delle norme costituzionali e di legge la cui violazione è stata lamentata dal dottoressa Corinna Miceli.

Gli avvocati Riccioli, Todero e Toscano a commento del pronunciamento hanno affermato: “Con le gravi lacune normative rilevate nella sentenza, che hanno comportato gravissimo pregiudizio a primari diritti costituzionali e politici si è dato corso ad elezioni ed all’esercizio delle funzioni di un Consiglio dell’Ordine certamente claudicante, perché formato in violazione del principio democratico, di quello della rappresentanza delle minoranze di genere e del limite dei mandati. Riteniamo di dovere proporre appello e d’intimare al Ministro di completare la normativa mancante e di annullare le elezioni già svolte, in perfetta aderenza al disposto del TAR.

E si ricomincia…

La sentenza del TAR Lazio sulle elezioni dell’Ordine dei Medici di Catania