Quando si esagera, si esagera: “tanto in opere quanto in omissioni”, e qua il “silenzio” del ministro (catanese) Giulia Grillo su quanto accade all’Ordine dei medici (catanese) è oggettivamente esagerato. Tanto da aver spinto quattro degli undici consiglieri dimissionari (su diciassette) a dare incarico agli avvocati Dario Riccioli, Attilio Toscano e Rocco Todero di adire il Tribunale Amministrativo affinché intervenga per impedire ulteriori danni tra l’altro ritenendo che, “alla luce dei fatti che hanno caratterizzato in negativo, negli ultimi mesi, l’immagine dell’Ordine dei Medici, le elezioni suppletive, indette irritualmente per i giorni 21, 22 e 23 settembre 2018, non siano idonee a risanare il grave pregiudizio determinatosi e che solo l’intervento del Ministro possa ripristinare, tramite il commissariamento, il regolare esercizio delle funzioni pubbliche assegnate all’Organo di rappresentanza dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia etnea.”

Abbiamo scritto ieri del “silenzio” del ministro della salute Giulia Grillo, come fatto di mera cronaca, ma oggi la faccenda diventa un formale caso giudiziario, costringendo adesso il  ministero a difendersi nelle aule di tribunale per spiegare l’incredibile omissione sulla vicenda della gestione dell’Ordine dei medici di Catania che sta dilaniando un’intera categoria professionale, oltre che paralizzando un ente pubblico.

Già lo scorso 1 agosto abbiamo dato notizia dell’istanza, inoltrata al ministero della Salute, di scioglimento avanzata da alcuni consiglieri dimissionari ritenendo che, “alla luce dei fatti che hanno caratterizzato in negativo, negli ultimi mesi, l’immagine dell’Ordine dei Medici, le elezioni suppletive, indette irritualmente per i giorni 21, 22 e 23 settembre 2018, non siano idonee a risanare il grave pregiudizio determinatosi e che solo l’intervento del Ministro possa ripristinare, tramite il commissariamento, il regolare esercizio delle funzioni pubbliche assegnate all’Organo di rappresentanza dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia etnea.”

A quanto pare il ministro Grillo non si è degnata neanche di rispondere, consentendo che lo scontro tra i medici etnei alzasse ulteriormente la temperatura.

Così i consiglieri dimissionari Alfio Pennisi, Emanuele Cosentino, Nino Rizzo e Rosalia Lo Gerfo hanno dato mandato agli avvocati Dario Riccioli, Attilio Toscano e Rocco Todero di presentare ricorso al Tribunale Amministrativo contro l’atteggiamento del Ministro della Salute e del dipartimento ministeriale responsabile per competenza.

L’atto di ben 13 pagine, ripercorre la vicenda delle dimissioni denunciando il mancato rispetto da parte del presidente pro tempore Buscema dei termini prescritti dalla legge per l’indizione delle elezioni suppletive nel caso in cui, proprio come questo, il consiglio direttivo cessi di funzionare per le intervenute dimissioni di oltre la metà dei suoi componenti: in questo caso a dimettersi sono stati ben 11 su 17.

Incomprensibili, a questo punto, i motivi per i quali un ministro catanese dei 5Stelle, così battagliera e rispettosa della legalità quando era all’opposizione, abbia deciso di adottare un così discutibile comportamento.

E la soap opera dei medici catanesi, con il loro presidente Massimo Buscema saldamente aggrappato alla sua poltrona, già condannato per abuso edilizio, denunciato per aggressione e persino rinviato a giudizio giusto ieri per un’altra serie di reati commessi nell’esercizio di pubbliche funzioni …continua.

Il ricorso Ordine dei Medici di Catania contro il Ministro della Salute Giulia Grillo.