Nella mattinata di oggi, su delega della Procura della Repubblica di Catania, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Catania Fontanarossa hanno arrestato sei persone per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine, furti aggravati e ricettazione.

Le indagini che hanno condotto al fermo della banda criminale avevano avuto inizio a seguito di tre episodi delittuosi dalle modalità simili e tutti commessi ai danni di aree di servizio. La prima rapina era stata commessa da tre soggetti a volto coperto e armati, in un’area di servizio con bar, a Misterbianco nel luglio del 2014, seguita, solo due giorni dopo, da un’ulteriore furto sempre in un’area di servizio ma ad Aci Castello. Successivamente, i criminali avevano rapinato un distributore di Catania, in contrada Gelso Bianco.

L’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza degli esercizi rapinati e l’acquisizione dei successivi riscontri investigativi, avevano permesso ai Carabinieri di riconoscere uno dei malfattori, Giuseppe Litrico, di Misterbianco.

Giuseppe Litrico

Proprio seguendo gli spostamenti di quest’ultimo, in pochi mesi i militari avevano ottenuto informazioni essenziali per individuare anche i complici. Il gruppo criminale aveva come connotazione la grande velocità di esecuzione durante le rapine, sempre ben organizzate.

Questo modus operandi aveva consentito alla banda di compiere più furti nella medesima giornata in varie zone della provincia etnea.

Gli altri cinque membri fermati, erano parte attiva e stabile del sodalizio criminale: Francesco Ferlito, ritenuto il promotore del gruppo, Maurizio Famà, Carmelo La Rosa, Carmelo Molino e Anthony Scarpato.

Francesco Ferlito

Nei loro confronti pesano gravi indizi di colpevolezza rappresentati dall’esame incrociato delle registrazioni video con cui erano stati identificati.

Tra gli episodi delittuosi commessi dal gruppo, c’era stato anche un furto con “spaccata” alla fine del mese di Luglio del 2014, realizzato con due macchine rubate a San Gregorio di Catania, con le quali nella notte avevano sfondato una delle vetrine d’ingresso del centro commerciale “Porte di Catania” per poi girovagare all’interno a bordo delle automobili.

Il giorno dopo, la banda aveva realizzato due rapine a mano armata in altrettante aree di servizio, ad Acireale e Catania.

Inoltre, durante le indagini condotte tra luglio 2014 e febbraio 2015, gli inquirenti avevano acquisito elementi per attribuire ai malviventi, la responsabilità di oltre venti gravi delitti contro il patrimonio, tra rapine a mano armata, spaccate in centri commerciali, bar e gioiellerie, numerosi furti e ricettazione di automobili utilizzate poi per realizzare i reati, a Catania, Misterbianco, Aci Catena, Aci Castello, Belpasso e Nicolosi.

L’intensa attività criminale dei sei, aveva fruttato un bottino di circa cinquantamila euro tra denaro contante, tabacchi e biglietti “gratta e vinci”.

Gli arrestati sono stati condotti presso le case circondariali di Catania, Messina, Caltanissetta e Catanzaro.

Carmelo La Rosa

Maurizio Famà

Anthony Scarpato

 

Carmelo Molino