Un vero e proprio quadrilatero della droga, quello compreso tra via Trovatelli, via Alogna, Via della Concordia e via del Principe, che insieme ad altre stradine limitrofe come via Trovato, rappresentavano il “bivio“dello spaccio catanese, da qui il nome dell’operazione dei Carabinieri, che hanno arrestato 27 persone, tra cui anche i gestori delle piazze di spaccio, Antonino Mirco Guglielmino e Giuseppe Allegra (ai domiciliari ed in possesso di notevoli quantità di droga) ma anche vedette e pusher. Gli arrestati sono ritenuti responsabili della commissione dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito e spaccio di sostanze stupefacenti da aprile ad agosto 2017. I guadagni giornalieri erano di circa 15.000 euro per ciascuna delle due zone, in una delle quali si spacciava quasi esclusivamente cocaina

Questi i nomi degli arrestati: Maurizio Bafumi classe 1994 (già detenuto nel carcere Noto); Mario Scuderi classe 1959 (già detenuto nel carcere Augusta); Simone Consolo classe 1993 (già detenuto nel carcere Caltagirone); Orazio Vicino classe 1998 (già detenuto nel carcere CT Bicocca); Giuseppe Allegra, classe 1979 (carcere CT Bicocca); Giovanni Germanà, classe 1994 (carcere CT Piazza Lanza); Alfio Rapisarda classe 1958; Gaetano Silvestro musumeci classe 1968; Giuliano Salvatore Consolo classe 1996; Gaspare Ranno classe 1970; Antonino Mirko Guglielmino classe 1992; Salvatore Prospero Raccuia classe 1996; Vito Vinciguerra classe 1992; Vincenzo Zuccarello classe 1993; Giovanni Antonino Bellamacina classe 1995; Giacomo Biondo classe 1982; Davide Breve classe 1974; Angelo Fuselli classe 1984; Angelo Lucio Pescatore classe 1982; Giuseppe Mardhi classe 1991; Giuseppe Minutola classe 1996; Giuseppe Napoli classe 1980; Luigi Roberto Scuderi classe 1998; Salvatore Sicali classe 1972; E. classe 1999 (I.P.M. CT Bicocca); S. classe 1999 (I.P.M. CT Bicocca); J. classe 2001 (I.P.M. CT Bicocca).

Il quartiere è storicamente caratterizzato dalla presenza di numerose piazze di spaccio di stupefacenti gestite dalla criminalità organizzata mafiosa, ed infatti è stata accertata la convivenza pacifica di due gruppi, riconducibili a Santapaola l’uno e Cappello l’altro, a meno di 100 metri di distanza l’una dall’altra, che collaboravano spesso per eludere i controlli delle forze dell’ordine, con le rispettive vedette che avvisavano abitualmente i “vicini” dell’arrivo delle pattuglie.

All’interno delle due organizzazioni ogni individuo aveva un ruolo ben definito con turni regolari, come si trattasse di una vera e propria attività industriale.

L’ordinanza, che riguarda quasi del tutto pregiudicati, residenti appunto a San Cristoforo, è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura, Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 24 indagati, e dal Gip presso il Tribunale per i Minorenni, verso altri tre indagati.

Le indagini dei Carabinieri hanno portato al sequestro anche di tre pistole, perfettamente efficienti e pronte all’uso con molte munizioni, appartenenti ad uno dei “manager“, Antonino Guglielmino detto “Coccolino” e di una grossa quantità di droga in possesso dell’altro “gestore“, Giuseppe Allegra, che era invece agli arresti domiciliari.