No ad una nuova fase istruttoria, no ad un’altra perizia psichiatrica, no ad un confronto tra l’imputata Veronica Panarello e il suocero, Andrea Stival, accusato dalla donna di essere il suo amante e di aver lui ucciso Loris, 8 anni. Prossima udienza fissata per il 28 novembre 2017

La Corte d’Assise d’appello di Catania ha così deciso di rigettare tutte le richieste della difesa avanzate dal legale dell’imputata Francesco Villardita. Veronica Panarello, condannata il 17 ottobre del 2016 a 30 anni di reclusione dal Gup di Ragusa per l’omicidio del figlio e per l’occultamento del cadavere, era presenta in aula davanti la Corte d’assise d’appello che è cominciata dunque con un diniego secco nei confronti della difesa. Il delitto avvenne nella casa della famiglia Stival, a Santa Croce Camerina, nella mattina del 29 novembre 2014.

Un caso che ha scosso l’intera opinione pubblica italiana. Il bambino doveva essere accompagnato a scuola dalla madre che prima sostenne di avercelo lasciato ma poi, davanti all’evidenza ritrattò e disse che ad uccidere il piccolo era stato il padre di suo marito. Quest’ultimo quel giorno si trovava fuori sede con il suo camion, per questioni di lavoro.

Il cadavere del piccolo fu ritrovato in un canalone grazie all’intuito di un amico di famiglia, cacciatore.

L’avvocato Francesco Villardita, raggiunto da Sudpress dopo l’udienza ha dichiarato.”Oggi in aula abbiamo avuto modo di assistere alla prima parte della requisitoria della Procura Generale, che continuerà il 28 novembre. Inoltre, come già noto, le richieste avanzate da Veronica Panarello sono state rigettate dalla corte. Quanto avvenuto però non implica una successiva integrazione, semplicemente al momento resta lo stato di rigetto delle richieste”.