Continua la guerra tra Veronica Panarello, la mamma di Loris accusata dell’omicidio del piccolo e per il quale è stata condannata a trent’anni in primo grado, e la famiglia Stival. Il legale di Andrea Stival, nonno del bimbo ucciso, Francesco Biazzo, dopo la nuova udienza tenutasi al Tribunale di Catania,  è stato raggiunto da Sudpress: “Un confronto all’americana con l’imputata non ci sarà perché non abbiamo un vuoto probatorio. Il mio assistito è sempre stato a disposizione degli inquirenti. Veronica Panarello ha ucciso due volte, togliendo a questo la dignità” 

Nell’ultima udienza del processo d’appello contro Veronica Panarello condannata a trent’anni di reclusione in primo grado, appena due giorni fa, la Corte ha rigettato le istanze della difesa della donna “come ci aspettavamo”, commenta Biazzi.

“La richiesta del confronto all’americana è stata rigettata con motivazioni valide. Questo tipo di interrogatorio viene effettuato solo nel momento in cui si ha un vuoto probatorio, dunque quando non è chiaro chi tra i due imputati stia dicendo la verità. In quel caso allora si ha la necessità di mettere le due parti a confronto- continua il penalista -. In questo però non vi è nessun vuoto probatorio sull’esclusiva responsabilità di Veronica Panarello per quanto riguarda l’omicidio, ma soprattutto non vi è un vuoto probatorio sull’esclusione di Andrea Stival. Tale richiesta è stata rigettata anche perché in fase di indagini il nonno del bambino è sempre stato disposto a collaborare con gli inquirenti, sottoponendosi a vari interrogatori. La richiesta non ha nulla di tecnico, anche perché al momento ci sono prove che testimoniano come Veronica Panarello sia responsabile dell’uccisione del piccolo Loris e come Andrea Stival non ne sia coinvolto”

La vita della famiglia Stival è stata letteralmente stravolta dalla morte del piccolo Loris avvenuta nel novembre del 2014. In questi anni sono stati diversi i racconti forniti agli inquirenti dalla mamma del bambino. Una delle ultime versioni fornite da Veronica Panarello coinvolgeva il nonno di Loris. La giovane donna aveva spiegato che alla base dell’uccisione di Loris vi era la relazione clandestina con il suocero, che il bambino avrebbe scoperto.

“Il nonno del piccolo Loris sta subendo gli effetti sociali della vicenda, essendo stato accusato dalla signora Panarello.- conclude l’avvocato Biazzi -. L’uomo ormai da qualche tempo non vive più in Sicilia, perché non riuscendo a trovare lavoro si è trovato costretto a spostarsi altrove. Comunque sia al momento le varie richieste resteranno in stato di rigetto, ma nel caso in cui la cosa dovesse cambiare il mio cliente è pronto a sottoporsi al confronto all’americana con Veronica Panarello “.