Era costretto a dare loro denaro e mangiare e quando si rifiutava di assecondarli veniva picchiato violentemente. Dalle botte si è poi arrivati al triste epilogo: così è stato ucciso Pop Vasile, il 52enne romeno trovato morto in un edificio abbandonato 

Si fa luce sul tragico episodio avvenuto poco tempo fa. Il corpo dell’uomo trovato senza vita al Faro Biscari è stato identificato poco dopo il suo ritrovamento grazie ad una donna, sempre rumena. Il cadavere di Vasile, cittadino di origini rumene, è stato trovato il 2 maggio in uno stabile abbandonato in via Giuseppe La Rena. Nel suo corpo i medici legali hanno rilevato ecchimosi, fratture delle ossa nasali e un trauma toracico.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, hanno consentito di individuare una serie di soggetti che vivevano all’interno dello stesso immobile fatiscente. Grazie ad intercettazioni telefoniche di una serie di utenze è stato possibile apprendere che un cittadino italiano, il quale frequentava lo stabile per incontrare una donna, aveva notato due individui malmenare con un bastone la vittima e poggiarlo su un materasso dopo averlo picchiato. 

“E’ stato necessario molto impegno- ha affermato il capo della Mobile Antonio Salvago- abbiamo avuto la fortuna di agganciare delle utenze telefoniche di cittadini rumeni che avevamo individuato e che vivevano in questo stabile fatiscente dove è avvenuto l’omicidio. Da questa attività abbiamo individuato un cittadino italiano che era solito frequentare lo stabile per incontrare una donna. Dall’attività di intercettazioni abbiamo avuto il primo spunto importante: questo signore italiano era stato testimone oculare dell’omicidio.”

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E’ stato proprio l’uomo che, chiamato presso gli uffici della Mobile, ha confermato agli investigatori quanto emerso dalle intercettazioni. Nel frattempo sono stati ascoltati altri cittadini, di origine rumena, grazie ai quali è stato possibile comprendere che Pop Vasile veniva spesso aggredito dai due soggetti, indicati con i nomi Custura e David. 

Ciò che è emerso è un quadro ancora più sconfortante e drammatico. I due uomini erano soliti chiedere alla vittima denaro, cibo e altro ancora e lo sottoponevano a continue vessazioni. Quando l’uomo si rifiutava di assecondare i due connazionali lo picchiavano con violenza. Dalle botte si è poi arrivati al triste epilogo. A far da cornice il degrado e l’abbandono di una zona di Catania dove la vittima viveva, così come molti altri uomini e donne senza fissa dimora.

I due- Rezmuvues Daniel Gheorghe e Lingurar Florin, sono stati bloccati e arrestati mentre provavano a scappare. Uno dei due è stato fermato venerdì pomeriggio dalla Polizia di Gorizia mentre controllava un furgone in uscita dal territorio nazionale della Slovenia, l’altro invece a Licata- dove aveva trovato rifugio a casa di alcuni suoi connazionali.

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